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20/10/2023 ore 19.00
Politica

Trebisacce, otto consiglieri (su 12) intonano il de profundis al sindaco Aurelio

Dopo la crisi amministrativa aperta con l’esautorazione di due assessori, questa mattina è stata protocollata la mozione di sfiducia. Poi sarà commissariamento
di Luca Latella

Dopo poco più di sedici mesi sembra essere giunta al capolinea l’esperienza di Sandro Aurelio alla guida del comune di Trebisacce. L’esautorazione dei due assessori Daniela Nigro (spettacoli e grandi eventi) e Claudio Roseto (lavori pubblici, in quota Fratelli d’Italia), nelle scorse settimane, ha sortito un effetto boomerang con conseguenze catastrofiche per l’attuale – ma ancora per poco – primo cittadino trebisaccese che questa mattina ha dovuto incassare anche una mozione di sfiducia presentata da otto – sui complessivi dodici – consiglieri comunali.

Nella lettera che simboleggia una sorta di profundis del sindaco, protocollata questa mattina con all’oggetto la mozione di sfiducia firmata da Carlotta Andriolo, Daniela Nigro, Salvatore Carlomagno, Claudio Roseto, Domenica De Marco, Ermelinda Mazzei, Antonio Aurelio e Antonio De Santis, le motivazione che hanno indotto a questa decisione di carattere politico, sono pesantissime. La fiducia nei confronti del sindaco, quindi, è venuta meno per mancanza di «propensione ad aprirsi al confronto sulle scelte fondamentali dell’ente», anche sulla definizione di «temi strategici ed i percorsi decisionali». Incomprensibile, secondo gli otto firmatari, la scelta di Aurelio di revocare, poi, le deleghe gli assessori, «senza alcuna valida motivazione».

«Abbiamo maturato la definitiva sfiducia in ordine all’idoneità del sindaco a poter perseguire obiettivi di progresso – materiale e morale – della comunità, con un giudizio totalmente negativo sulla sua azione politico-amministrativa», è un altro passaggio della missiva, perché «il programma presentato agli elettori è rimasto disatteso, in quanto non risulta avviata alcuna attività rispetto alla maggior parte degli obiettivi indicati, in violazione delle linee programmatiche di mandato».

«Avremmo potuto dimetterci – ha spiegato dal canto suo Claudio Roseto – ma abbiamo preferito gestire il momento nella sede dell’organo politicamente e amministrativamente deputato che è il consiglio comunale». I prossimi passi saranno delicati per la comunità dell’Alto Jonio: entro il 20 novembre la mozione di sfiducia dovrà essere ratificata e poi si avvierà una nuova fase di commissariamento che condurrà il comune di Trebisacce alle prossime elezioni Amministrative previste nella tornata primaverile. Nel mezzo, un’infuocatissima campagna elettorale.