Uffici Tributi “improvvisati” sotto i portici a Cosenza, D’Ippolito e Dodaro: «Situazione indegna»
I due consiglieri comunali d’opposizione criticano la scelta e denunciano i disagi: «Dipendenti mortificati e cittadini umiliati»
Uffici Tributi sotto i portici: cittadini in fila senza alcun aiuto. D’Ippolito e Dodaro: “Situazione indegna”
I consiglieri comunali di opposizione Giuseppe D’Ippolito e Alfredo Dodaro, ritornano su una questione già oggetto di dibattito in questi giorni, ovvero la chiusura dell’ufficio tributi, denunciando una situazione ormai insostenibile Da pochi giorni, dopo le nostre denunce, L’ufficio tributi ha aperto una sede operativa sotto i portici di Palazzo dei Bruzi, all’interno di una stanzetta angusta, priva di qualsiasi condizione minima di accoglienza.
La postazione improvvisata, ricavata in pochi metri quadrati, costringe i dipendenti comunali a lavorare sotto pressione continua, letteralmente presi d’assalto da decine di cittadini ogni giorno. Nel frattempo, gli utenti sono obbligati a rimanere all’esterno, in fila, senza una sala d’attesa, esposti al caldo cocente di queste settimane, in condizioni che nulla hanno a che vedere con un servizio pubblico dignitoso.
«È inaccettabile che un ufficio così delicato venga gestito in questo modo - dichiarano D’Ippolito e Dodaro - non si può pensare di affrontare la questione dei tributi comunali collocando personale e cittadini sotto i portici, senza aria, senza sedute, senza riparo, senza alcuna organizzazione. È una scelta che mortifica il lavoro dei dipendenti e umilia i cittadini».
I consiglieri chiedono che l’Amministrazione provveda immediatamente a ripristinare una sede adeguata, con spazi idonei, una sala d’attesa e condizioni di lavoro rispettose della dignità delle persone. «La città non può essere trattata così. Serve una soluzione subito, non tra mesi», concludono.