Via XXIV Maggio, Alimena rilancia la proposta: «Meno auto, più spazio alle persone»
Il capogruppo Pd a Cosenza ripropone il progetto avanzato cinque anni fa: marciapiedi più larghi, una sola corsia, stop agli stalli blu, alberature e nuovi parcheggi nelle aree dismesse. «Serve una visione complessiva della mobilità, non soluzioni tampone»
Riportare al centro del dibattito il futuro di via XXIV Maggio e, più in generale, quello della mobilità urbana a Cosenza. È questo l’obiettivo della proposta rilanciata da Francesco Alimena, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale, a cinque anni dalla prima formulazione.
«Non ho mai pensato che fosse la soluzione migliore o quella definitiva – chiarisce Alimena – ma credo possa rappresentare ancora oggi un punto di partenza utile per discutere del futuro di questa strada e, più in generale, della mobilità nella nostra città».
Il punto di partenza è una critica all’approccio emergenziale adottato, a suo giudizio, negli ultimi anni. «Il tema della viabilità non può essere affrontato soltanto attraverso soluzioni tampone, interventi estemporanei o modifiche che rispondono alle emergenze del momento. Serve una visione complessiva, capace di tenere insieme mobilità, urbanistica, ambiente, sicurezza e qualità della vita».
Una visione che, secondo Alimena, dovrebbe trovare forma in un Piano urbano della mobilità sostenibile, previsto nel programma Cosenza2050 ma ancora non realizzato.
Il nodo centrale è via XXIV Maggio, definita dal capogruppo Pd «una delle strade più trafficate, inquinate e meno accessibili della città», ma anche «una delle più vive, resistenti, commercialmente importanti e amate dai cosentini».
La proposta è netta: raddoppiare i marciapiedi, eliminare gli stalli blu mantenendo quelli riservati alle persone con disabilità e al carico e scarico merci, creare una sola corsia centrale a senso unico per le auto, lasciando libero il transito alle biciclette.
L’obiettivo, spiega Alimena, è liberare spazio pubblico e restituirlo ad altri usi. «Il diritto allo spostamento, attualmente l’unico o almeno quello preponderante, lascerebbe spazio ad altri diritti: lo scambio, l’ozio, la cultura e l’espressione politica».
Resta però il tema dei parcheggi. La proposta prevede di recuperare aree oggi inutilizzate, anche attraverso acquisizione pubblica e, dove possibile, esproprio di capannoni abbandonati e in disuso lungo la strada. «Non esiste un diritto a trovare necessariamente l’automobile parcheggiata sotto casa in uno stallo pubblico – sostiene Alimena –. Esiste invece il diritto di affacciarsi dal proprio balcone senza essere circondati dal traffico, di respirare un’aria migliore e di poter uscire e rientrare dalla propria abitazione senza il timore di essere investiti».
Un capitolo importante riguarda anche il verde urbano. Via XXIV Maggio, sottolinea il consigliere, è «una delle poche strade di Cosenza completamente prive di verde». Da qui la proposta di introdurre alberature per aumentare l’ombra, ridurre le temperature e migliorare la qualità dell’aria.
Secondo Alimena, una trasformazione del genere avrebbe effetti anche sulla sicurezza. Il riferimento è al progetto di urbanistica femminista “Sex and the City”, realizzato con Cosmo – Cosenza Micromondi attraverso una passeggiata notturna da piazza dei Valdesi all’Autostazione. «Una strada più vissuta, meglio illuminata, con marciapiedi accessibili, attività commerciali e spazi pubblici di qualità è una strada più sicura».
Il capogruppo Pd lega il tema anche alle condizioni della parte terminale di via XXIV Maggio e dell’Autostazione, richiamando l’appello dei residenti contro degrado e abbandono e indicando la necessità di una riflessione anche sul ruolo di Ferrovie della Calabria.
Altro nodo centrale è il trasporto pubblico locale, considerato imprescindibile per qualsiasi progetto di riduzione del traffico privato. «Oggi, su via XXIV Maggio, da una parte le paline Amaco alle fermate non indicano più nemmeno con chiarezza quale linea si sta prendendo; dall’altra troviamo ancora paline dell’autobus in mezzo al Viale Parco, dove gli autobus non passano più perché quello spazio è diventato, appunto, Parco».
Da qui la critica anche all’attuale organizzazione amministrativa. «È stato un errore legare la viabilità urbana ai lavori pubblici – afferma Alimena –. Per il futuro sarebbe più opportuno che la delega alla viabilità fosse ricondotta assieme all’Urbanistica o all’Ambiente».
La proposta, precisa il capogruppo Pd, non vuole essere un’imposizione. «Deve essere discussa, approfondita, modificata e, se necessario, anche bocciata dalla comunità di via XXIV Maggio. Ma almeno rappresenta una base concreta da cui partire».
Il messaggio finale è politico ma anche urbanistico: più strade non significano necessariamente meno traffico, e la mobilità di una città non può essere cambiata «con una soluzione tampone alla volta».
«Si cambia con una visione – conclude Alimena –. E quella visione, per via XXIV Maggio e per Cosenza, è ancora tutta da costruire».