Roges, Ghionna: «I cittadini chiedono risposte, non polemiche. Lunedì il sindaco chiarisca»
Il consigliere comunale richiama il Consiglio dopo due mesi: «Quasi 1000 firme online, disagi reali tra Via Kennedy, Busento e IV Traversa Metropolis»
La viabilità nel quartiere Roges torna al centro del confronto politico, ma con un messaggio preciso: «servono risposte, non polemiche». A ribadirlo è il consigliere comunale Marco Ghionna, che rivendica la scelta di affrontare la questione “nelle sedi istituzionali”, portando in Consiglio comunale interpellanze e interrogazioni, insieme a una raccolta firme online promossa con il collega Gianluca Garritano e arrivata – sottolinea – a circa 1000 adesioni.
Un numero che, per Ghionna, certifica un dato evidente: il disagio è diffuso e si riflette sulla quotidianità di residenti, lavoratori e attività commerciali.
Le criticità: «Congestione, spostamenti difficili e problemi di sicurezza»
Nel mirino del consigliere le modifiche alla circolazione nelle aree di Via Busento, Via Valle del Neto, Via Kennedy e IV Traversa Metropolis, che avrebbero generato “criticità evidenti”: aumento della congestione, difficoltà negli spostamenti e anche questioni di sicurezza che – sostiene – meritano attenzione e risposte puntuali.
Ghionna ricorda che lunedì, in Consiglio comunale, è attesa la risposta ufficiale del sindaco: un passaggio definito “importante” perché atteso da oltre due mesi, e ritenuto decisivo per chiarire indirizzi e possibili soluzioni.
«Non strumentalizzare: serve confronto serio»
Nel comunicato Ghionna mette in guardia dal rischio di trasformare la vicenda in un terreno di scontro: negli ultimi giorni, afferma, il dibattito pubblico avrebbe visto posizioni utili solo ad “alimentare polemiche”, finendo per spostare l’attenzione dal problema reale.
Il punto, insiste, è semplice: migliorare la viabilità e ridurre i disagi. E su questo, assicura, non intende arretrare: «Non molleremo la presa fino a quando non si troverà una soluzione», ma senza “strumentalizzazioni” e senza toni che alzano lo scontro.
Nel messaggio finale l’invito è diretto: «Chi ha a cuore i cittadini lavori sulle soluzioni, non sulle polemiche».