Villaggio del Fanciullo, Mancini chiede al Comune chiarimenti sui fondi per la riqualificazione
L’esponente del Pd richiama 452mila euro e altri 45.200. La proposta: trasformare l’area nella «Fucina dei Giovani»
Giacomo Mancini chiede al Comune di Cosenza di chiarire quale sia lo stato della riqualificazione del Villaggio del Fanciullo e delle risorse che, secondo quanto riferisce, erano state destinate all’intervento. L’esponente della direzione regionale del Partito democratico propone inoltre di trasformare il complesso in una «Fucina dei Giovani».
Al centro dell’intervento politico ci sono un finanziamento da 452mila euro e un’integrazione da 45.200 euro, che sarebbe stata prevista nel 2022 per far fronte all’aumento dei costi. Mancini sostiene che nel gennaio 2023 il Comune avesse comunicato l’espletamento delle procedure di affidamento, ma che l’opera non risulti ancora realizzata.
«Non hanno abbandonato solo la città. Hanno abbandonato anche la memoria dei cosentini. Il Villaggio del Fanciullo è uno dei simboli più evidenti di quello che è accaduto a Cosenza negli ultimi cinque anni: troppe parole e troppo pochi fatti», afferma Mancini.
Le domande sui finanziamenti
«Parliamo di un intervento già finanziato: 452 mila euro per la riqualificazione del Villaggio e dell’area esterna, ai quali nel 2022 si aggiunsero altri 45.200 euro per l’aumento dei costi. Il progetto e le risorse c’erano», dichiara l’esponente del Pd.
Mancini domanda quindi quale procedura sia stata completata, se sia intervenuta un’aggiudicazione, se sia stato sottoscritto un contratto e quale sia l’attuale situazione amministrativa e contabile delle somme indicate.
«Tre anni e mezzo dopo basta venire qui e guardare: è tutto abbandonato. Questo è il punto. Un finanziamento annunciato non è un risultato. Una procedura amministrativa non è un risultato. Il risultato è l’opera realizzata».
Le richieste formulate riguardano dunque gli atti, le date, l’eventuale affidamento dei lavori e il destino delle risorse. Nella nota diffusa da Mancini non è riportata una replica dell’Amministrazione comunale.
La memoria del Villaggio e del Gramna
Il Villaggio del Fanciullo rappresenta un luogo legato alla storia sociale di Cosenza. Mancini ricorda l’attività di don Luigi Maletta, che accolse e accompagnò nella formazione numerosi ragazzi della città e della provincia, offrendo loro istruzione e la possibilità di imparare un mestiere.
Negli anni Novanta gli stessi spazi ospitarono anche l’esperienza del centro sociale Gramna, diventando un punto di riferimento per iniziative culturali, aggregazione e partecipazione giovanile.
«La memoria, però, non può essere nostalgia. Don Luigi Maletta dava ai ragazzi gli strumenti per costruirsi un futuro nel suo tempo. Dobbiamo fare la stessa cosa con i giovani di oggi, utilizzando gli strumenti del nostro tempo», osserva Mancini.
Sul recupero del complesso era intervenuta nel luglio 2026 anche la consigliera comunale Alessandra Bresciani, proponendo di valutare l’inserimento dell’immobile in un programma regionale dedicato all’abitare sociale e alla rigenerazione urbana. Si tratta di una proposta distinta da quella presentata ora da Mancini.
La proposta della Fucina dei Giovani
L’idea avanzata dall’esponente del Pd è quella di realizzare nel Villaggio del Fanciullo uno spazio destinato allo studio, alla formazione e alla progettazione, con attività dedicate alle nuove tecnologie, all’intelligenza artificiale, al lavoro, all’impresa e alla creatività.
«Ieri al Villaggio del Fanciullo si imparava un mestiere. Domani si deve tornare a imparare come costruirsi un futuro. La Fucina sarà un luogo del fare: uno spazio dove studiare, incontrarsi, acquisire competenze, sviluppare progetti e confrontarsi con le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale, con il lavoro, l’impresa e la creatività».
Secondo Mancini, il progetto dovrebbe essere costruito coinvolgendo direttamente le nuove generazioni: «Non un luogo semplicemente fatto per i giovani, ma dei giovani, dove possano trasformare idee e talenti in opportunità».