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16/03/2026 ore 17.33
Sanità

118 ad Azienda Zero, FSI-USAe attacca: «Accordo di minoranza, serve assemblea»

Il sindacato denuncia metodo e merito dell’intesa sul passaggio del personale dell’emergenza-urgenza: «Operatori disorientati, RSU convochi la plenaria. De Salazar apra il confronto»

di Redazione

La FSI-USAE di Cosenza rompe il fronte sindacale sul passaggio del personale del 118 ad Azienda Zero e alza i toni contro l’accordo definito “definitivo” approvato in Regione. Nel comunicato firmato dal segretario territoriale Claudio Gentile, il sindacato sostiene che l’intesa sarebbe stata siglata da una minoranza di organizzazioni e senza un reale coinvolgimento degli operatori: un metodo che, secondo FSI-USAE, sta producendo confusione, sfiducia e smarrimento tra i lavoratori dell’emergenza-urgenza, con possibili ricadute sull’utente finale, cioè il paziente.

Il sindacato punta il dito contro le sigle che hanno sottoscritto l’intesa – nel comunicato vengono citate Fials, Cisl e Nursind – e ricorda la posizione assunta da Nursing Up, che avrebbe scelto di non condividere “né merito né metodo” delle trattative, anche dopo un’assemblea a Campo Calabro. FSI-USAE richiama inoltre un passaggio interno alla Cisl: la Cisl Medici Calabria, sempre secondo il testo, il 5 marzo 2026 avrebbe definito a verbale il regolamento “non chiaro, generico e discrezionale”, parlando così di una linea “contraddittoria”.

Al centro delle critiche c’è una domanda che il sindacato definisce decisiva: cosa accade al personale che non aderisce ad Azienda Zero e che potrebbe finire in soprannumero rispetto alle piante organiche delle Asp. Nel comunicato si parla di una platea di circa 1.244 dipendenti coinvolti dal passaggio e si contesta l’assenza – almeno per l’Asp di Cosenza, indicata come capofila del 118 regionale – di una ratifica in assemblea plenaria degli interessati, considerata da FSI-USAE un passaggio “necessario” per accordi di questa portata.

Da qui la richiesta formalizzata in sede RSU: il sindacato riferisce di avere chiesto il 10 marzo 2026 l’indizione di un’assemblea sul tema 118, con richiesta verbalizzata e indirizzata anche al coordinatore RSU Antonio Maiolino. La tesi è netta: non convocare l’assemblea significherebbe procedere “de plano”, senza contraddittorio e “mancando di rispetto” al personale, che nel comunicato viene definito “sovrano”.

FSI-USAE chiama in causa anche il nuovo vertice dell’Asp: il dottor De Salazar viene invitato a “battere un colpo” e ad aprire la discussione con tutti i sindacati e le forze sociali, evitando – è l’accusa – di restare “ostaggio” di pochi. Nel comunicato si fa riferimento a una riunione in Asp Cosenza del 10 marzo, in cui sarebbe stato illustrato un “progetto” di rilancio del 118 basato su condivisione e confronto, ma si sottolinea la contraddizione: l’accordo regionale sarebbe stato chiuso “qualche giorno prima”, lasciando gli operatori ancora più disorientati.

Nella parte finale, il sindacato allarga il fuoco sulla gestione del servizio: il 118, si legge, “continua a non brillare”, soffre per “gestioni opache” del passato e per una persistente mancanza di protocolli. E torna un altro tema caldo: le nomine. FSI-USAE sostiene che Asp e Azienda Zero continuerebbero a produrre incarichi “a titolo non chiaro”, spesso senza manifestazioni di interesse o procedure comparative, richiamando l’uso della formula “utilizzo temporaneo” che, a loro giudizio, finirebbe per diventare stabile nel tempo. Nel mirino anche le presunte “rimodulazioni” di ruoli e mansioni, ritenute non coerenti con i contratti. E conclude: «L’Asp di Cosenza ha tutte le carte in regola con la nomina del Dott. De Salazar per farsi sentire e rinnovare l’organizzazione del 118 rivoltandola magari come un calzino visto che ad oggi la precedente gestione è stata solo opaca e fallimentare».