«All’ospedale di Castrovillari pazienti oncologici ammassati in una stanza senza sedie e aria condizionata»
A denunciare l’accaduto l’ex consigliere comunale di Altomonte Vincenzo Borrelli, che aveva accompagnato la madre malata per una visita: «Ho alzato la voce per chiedere rispetto e dignità per i malati fragili»
«Una situazione drammatica e inaccettabile si è verificata questa mattina al terzo piano dell’ospedale di Castrovillari, dove circa 30 persone - la maggior parte delle quali pazienti oncologici e persone fragili in attesa di visita - si sono trovate ammassate in una stanza d'attesa improvvisata, priva di aria condizionata e persino di sedie sufficienti per potersi accomodare, a fronte di attese previste superiori a un’ora».
A denunciare l'accaduto è Vincenzo Borrelli, già consigliere comunale di Altomonte, presente in ospedale per accompagnare la propria madre a una visita programmata per le ore 11:00: «Di fronte a tanta sofferenza non potevo restare in silenzio: ho alzato la voce per pretendere rispetto, dignità e un luogo fresco e dignitoso per questi malati.
Desidero ringraziare di cuore il Dott. Inavano Schito per la straordinaria prontezza, la professionalità e la disponibilità dimostrate sul campo. Tuttavia, va detto chiaramente che non è compito del medico preoccuparsi di organizzare le sale d’attesa o di verificare se i condizionatori funzionano. I medici e il personale sanitario sono lasciati soli in una vera e propria trincea a coprire le falle di un sistema che non funziona».
Dopo l'intervento di Borrelli, il personale è sceso dai piani superiori per sistemare sedie in ambienti muniti di aria condizionata, mentre i presenti hanno espresso profonda gratitudine al già consigliere per aver fatto valere i loro diritti. Borrelli punta quindi il dito contro la gestione politica e istituzionale della sanità: «Chi oggi prova a raccontare questa realtà come se fosse il 'mondo delle meraviglie' sta semplicemente prendendo in giro i cittadini, dimostrando una totale mancanza di rispetto verso chi affronta il dramma della malattia. La cosiddetta 'filiera istituzionale' ha fallito nuovamente e ogni giorno che passa scivola inesorabilmente su una buccia di banana.
Ciò che sconforta di più - conclude Vincenzo Borrelli - è la totale assenza di volontà politica per sistemare davvero le cose. La politica si fa vedere solo durante le campagne elettorali o per sfilare in passerelle ed eventi organizzati, abbandonando il popolo nei problemi di tutti i giorni. La mia non è una polemica sterile, ma l'inizio di una battaglia che porterò avanti senza fermarmi, al fianco di tutte le persone perbene e di chi soffre e chiede solo di essere trattato con dignità».