Anziano dimesso dopo due giorni in geriatria muore all'ospedale di Cosenza: la denuncia choc
Le parole di Angelo Guido raccontano il calvario del padre: dimesso frettolosamente, è morto dopo il ricovero d'urgenza
Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata alla nostra redazione da Angelo Guido in relazione al ricovero del padre nel reparto di Geriatria di Cosenza.
Giorno 5 luglio, mio padre, a causa di un boccone di traverso, sviene. Dei residui di cibo vanno nei polmoni causando ab ingesta. Chiamiamo subito una ambulanza e andiamo in pronto soccorso. Dopo poche ore lo trasferiscono a Medicina d’Urgenza. Per quindici giorni, il personale ed i medici del reparto lo curano con pazienza e garbo. Sabato 18 la dottoressa Pignataro, responsabile del reparto, ci dice che lo trasferiranno in geriatria per continuare la cura antibiotica e debellare l’infezione ai polmoni. Questo perché la cura era lenta e a lunga degenza.
Dopo due giorni di geriatria, gli infermieri di geriatria si presentano in stanza, staccano tutte le flebo e ci comunicano che il paziente sarà dimesso. Fra lo sconcerto di noi familiari, lo riportiamo a casa.
Dopo meno di 12 ore siamo stati costretti a richiamare una ambulanza e riportarlo al pronto soccorso. Mio padre respirava male e perdeva conoscenza. Fra lo sconcerto generale ritorna il Medicina d’Urgenza. Stavolta privo di conoscenza e in condizioni pessime. Fra la rabbia di noi familiari e lo sconcerto dei medici e degli infermieri di Medicina Generale che, per quindici giorni hanno lottato per rimetterlo in piedi, mio padre è morto il 25 luglio alle 15.