Asp Cosenza, Fsi-Usae denuncia ritardi nelle tutele contro mobbing e discriminazioni interne
Il sindacato sollecita l’attivazione del Cug, misure correttive, formazione obbligatoria e supporto psicologico per il personale
Attivare gli strumenti previsti per prevenire e contrastare mobbing, comportamenti ostili, discriminazioni e situazioni di disagio all’interno dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. È la richiesta avanzata dalla Fsi-Usae attraverso diverse comunicazioni inviate all’Amministrazione aziendale nelle ultime settimane.
Il segretario territoriale Claudio Gentile riferisce che la prima sollecitazione risale a circa un mese e mezzo fa e che, nonostante un successivo richiamo, il sindacato sarebbe ancora in attesa di una risposta complessiva sulle misure richieste.
Secondo l’organizzazione sindacale, alcuni uffici avrebbero fornito riscontri parziali, interpretando però la questione come riferita a singole situazioni personali e non come un problema generale di prevenzione, organizzazione e tutela del personale.
La nota contiene valutazioni e segnalazioni della Fsi-Usae. Nel testo non è riportata la posizione ufficiale dell’Asp di Cosenza sulle contestazioni mosse dal sindacato.
Le richieste rivolte all’Azienda sanitaria
La Fsi-Usae chiede innanzitutto l’attivazione del Comitato unico di garanzia, organismo previsto nelle pubbliche amministrazioni per promuovere pari opportunità, benessere organizzativo e contrasto alle discriminazioni.
Al Cug dovrebbe essere affidata, secondo il sindacato, la valutazione del clima interno e la verifica del Piano triennale delle azioni positive, documento attraverso il quale le amministrazioni programmano interventi per favorire uguaglianza, inclusione e qualità dell’ambiente di lavoro.
L’organizzazione domanda inoltre l’adozione di misure correttive a tutela delle persone eventualmente coinvolte nelle situazioni segnalate.
Tra le altre proposte figurano percorsi formativi obbligatori sui temi dell’etica, della parità e del benessere organizzativo, oltre alla disponibilità di un servizio di supporto psicologico per la gestione dei conflitti e la prevenzione del disagio lavorativo.
Le segnalazioni su presunti comportamenti ostili
Nella nota, il sindacato riferisce di aver rappresentato episodi riconducibili, secondo la propria ricostruzione, a mobbing, atteggiamenti aggressivi o denigratori e condotte discriminatorie, in particolare nei confronti del personale femminile.
Si tratta di circostanze che dovranno essere verificate nelle sedi competenti e sulle quali non vengono forniti nel comunicato dettagli relativi a persone, strutture o singoli fatti.
La Fsi-Usae sostiene tuttavia che la natura delle segnalazioni renda necessario un intervento preventivo dell’Azienda, non limitato alla gestione di eventuali controversie individuali.
«Non risulta pervenuta alcuna comunicazione ufficiale circa l’attivazione degli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente», afferma l’organizzazione.
Il sindacato precisa che due uffici interpellati avrebbero risposto alle missive, ma avrebbero «frainteso» il contenuto della richiesta, considerandola una questione circoscritta a singoli lavoratori.
Gentile: «Serve un approccio collegiale e preventivo»
Secondo il segretario territoriale Claudio Gentile, la finalità delle richieste è creare un sistema aziendale capace di prevenire i conflitti e intervenire prima che le criticità degenerino.
La Fsi-Usae invita quindi i diversi organismi dell’Asp a operare in modo coordinato, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.
«Riteniamo doveroso per l’Azienda interpellata attivarsi con azioni concrete, attraverso i vari organi interessati dalla nostra organizzazione sindacale, in modo collegiale e preventivo», sostiene Gentile.
L’obiettivo dichiarato non è soltanto tutelare i lavoratori che avrebbero già segnalato situazioni problematiche, ma dotare l’Asp di procedure, competenze e servizi utilizzabili anche per prevenire futuri contenziosi.
Il richiamo agli obblighi delle pubbliche amministrazioni
La Fsi-Usae richiama il decreto legislativo 165 del 2001 sul pubblico impiego, il decreto legislativo 198 del 2006 sulle pari opportunità, il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e le linee guida nazionali sul benessere organizzativo e sulla parità di genere.
Secondo il sindacato, gli interventi richiesti non rappresenterebbero una semplice facoltà dell’Amministrazione, ma rientrerebbero negli obblighi organizzativi e giuridici delle pubbliche amministrazioni.
La concreta applicazione delle norme e l’individuazione degli strumenti necessari dipendono tuttavia dalle competenze degli organi aziendali e dalla situazione effettivamente presente all’interno dell’Asp.
Il Comitato unico di garanzia, in particolare, svolge funzioni propositive, consultive e di verifica sui temi delle pari opportunità, del contrasto alle discriminazioni e del benessere lavorativo.
Il riferimento agli accertamenti in corso
Nel comunicato si sostiene inoltre che alcune vicende riguardanti il tema sarebbero già state sottoposte all’attenzione della magistratura e di altri organismi competenti in materia di lavoro.
La nota non specifica quali siano i procedimenti, il loro stato o le persone eventualmente coinvolte. Non è quindi possibile stabilire, sulla base delle sole informazioni fornite, la natura e l’esito degli accertamenti richiamati.
La presenza di verifiche giudiziarie o amministrative non equivale all’accertamento delle responsabilità. Eventuali condotte illecite dovranno essere dimostrate dagli organi competenti nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Il sindacato utilizza comunque questo elemento per chiedere all’Asp di non rinviare ulteriormente l’attivazione di misure preventive.
«Trasformare le criticità in benessere organizzativo»
Per la Fsi-Usae, dotarsi degli strumenti richiesti potrebbe rappresentare un’opportunità anche per l’Amministrazione aziendale.
«Crediamo che all’Amministrazione non possa che far piacere dotarsi degli strumenti necessari e previsti per legge, per affrontare al meglio le criticità su questa tematica», afferma Gentile.