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03/04/2026 ore 08.29
Sanità

Asp Cosenza, il piano da 8.6 milioni per abbattere le liste d’attesa | LE NOVITA’

Ieri è stato pubblicato il PAGLA (Piano Aziendale di Governo delle Liste di Attesa ‘26-’27) e le novità più rilevanti riguardano anche la svolta digitale per Salute Mentale, Consultori e SerD

di Redazione

L’ASP di Cosenza prova ad imprimere un cambio di passo nella gestione delle liste d’attesa con l’approvazione del nuovo piano aziendale 2026-2027. Il provvedimento, firmato il 2 aprile dal commissario straordinario Vitaliano De Salazar, recepisce le indicazioni della Regione Calabria e introduce una riorganizzazione profonda del sistema di prenotazione e accesso alle prestazioni sanitarie. Il testo è inequivocabile: «È fatto assoluto divieto di utilizzare registri cartacei o agende personali non informatizzate per la gestione degli accessi, anche se diretti».

Il documento, articolato e strategico, punta a intervenire su criticità storiche, a partire dai tempi troppo lunghi per visite ed esami. Il piano si fonda su un monitoraggio puntuale delle prestazioni, sulla regolazione della domanda attraverso criteri di appropriatezza e su una centralizzazione completa delle agende nel sistema unico regionale. Un investimento significativo, di circa 8,6 milioni di euro, accompagnerà l’attuazione delle misure, con l’obiettivo dichiarato di garantire risposte più rapide e trasparenti ai cittadini.

Nuova governance e controllo delle liste d’attesa Asp Cosenza

Uno degli elementi chiave del piano riguarda la governance. Viene istituita una cabina di regia aziendale dedicata al controllo delle liste d’attesa, coordinata dal responsabile unico b L’organismo analizzerà con cadenza mensile i dati sulle prestazioni, individuando eventuali criticità e attivando correttivi tempestivi.

Il modello organizzativo coinvolge tutte le principali articolazioni sanitarie, dai distretti agli ospedali spoke, con l’obiettivo di garantire uniformità nell’offerta e coerenza con la programmazione regionale. Un passaggio decisivo riguarda inoltre il divieto di sospensione delle prenotazioni, misura che mira a eliminare le cosiddette “liste chiuse” e a rendere il sistema più trasparente.

Tempi certi, CUP unico e più servizi per i cittadini

Tra le novità più rilevanti per l’utenza c’è l’introduzione di tempi massimi garantiti per ogni prestazione, in base alla priorità clinica. In caso di mancato rispetto, scatterà un meccanismo di tutela che obbliga il sistema sanitario a trovare una soluzione alternativa senza costi aggiuntivi per il paziente.

La centralizzazione delle prenotazioni nel CUP regionale rappresenta un altro pilastro della riforma: tutte le agende, comprese quelle del privato accreditato e della libera professione intramoenia, saranno visibili e accessibili in un unico canale. Parallelamente, il piano punta sull’innovazione tecnologica con il potenziamento della telemedicina, utile soprattutto per pazienti cronici e residenti nelle aree interne.

Non mancano misure straordinarie per smaltire le liste arretrate, come l’estensione degli orari degli ambulatori fino alla sera e nei fine settimana, oltre al rafforzamento delle prestazioni aggiuntive. Particolare attenzione è riservata ai percorsi dedicati per malati cronici e oncologici, con agende riservate e gestione diretta dei controlli da parte degli specialisti.

La separazione delle agende: primo accesso vs follow-up

Uno dei passaggi più incisivi del Piano è la netta separazione tra agende pubbliche di primo accesso (prenotabili via CUP) e agende dedicate/esclusive per i controlli (gestite direttamente dallo specialista che ha preso in carico il paziente). Divieto assoluto di rinvio al curante: è fatto divieto allo specialista di rinviare il paziente al MMG/PLS per la prescrizione della visita di controllo.

Lo specialista deve prescrivere e prenotare contestualmente sulla propria agenda dedicata, prima che il paziente lasci la struttura. Libera slot automatica: gli slot non utilizzati nelle agende dedicate, 48 ore prima dell’evento, diventano automaticamente disponibili per le agende pubbliche. Le classi di priorità per le agende pubbliche di primo accesso restano quelle previste dal PNGLA:

L’accesso diretto: la svolta per Salute Mentale, Consultori e SerD

Arrivo al punto che considero il più rilevante per chi opera nei servizi territoriali. La Sezione 11.2 del PAGLA affronta esplicitamente l’accesso diretto nei Dipartimenti di Salute Mentale, nei Consultori Familiari e nei SerD, riconoscendo che in questi contesti l’utente può accedere alla prestazione senza impegnativa del medico curante, in ragione della specificità del bisogno di salute. Ma il Piano non si limita a ribadire un principio già previsto dalla normativa vigente. Va oltre, stabilendo tre disposizioni operative che cambiano radicalmente il modo in cui questi servizi devono organizzarsi.

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