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17/06/2026 ore 16.43
Sanità

Cariati, Pronto soccorso approvato ma il nodo resta il personale

Le Lampare BJC e Nursind Cosenza sulla delibera Asp: «Senza medici, infermieri e servizi h24 resta solo sulla carta»

di Redazione

Il Pronto soccorso dell’ospedale di Cariati è stato previsto dalla delibera dell’Asp di Cosenza numero 836 del 17 giugno 2026, ma per Le Lampare BJC e Nursind Cosenza la vera partita resta ancora aperta: senza personale, servizi attivi e organizzazione h24, la trasformazione del Punto di Primo Intervento rischia di restare solo un titolo sulla carta.

La delibera annuncia la trasformazione del Punto di Primo Intervento di Cariati in Pronto soccorso, un passaggio atteso da un territorio classificato come zona disagiata e che, nel solo 2025, ha registrato oltre undicimila prestazioni.

La delibera Asp e le attese del territorio

Secondo Le Lampare BJC e Nursind Cosenza, l’atto approvato dall’Asp rappresenta un passaggio formale importante, ma non ancora sufficiente a garantire una svolta reale per la sanità del territorio.

La delibera riconosce che i locali sono stati ampliati e resi idonei agli standard richiesti. Tuttavia, nella lettura delle due sigle, resta assente il punto decisivo: la disponibilità di medici, infermieri, tecnici, rianimatori e personale necessario per la diagnostica h24.

Per questo motivo, il giudizio resta prudente. L’attivazione del Pronto soccorso, sostengono Le Lampare e Nursind, non può coincidere soltanto con un provvedimento amministrativo, ma deve tradursi in servizi effettivi e continui.

«Senza personale non cambia nulla»

La posizione delle due sigle è netta: «La verità è che non cambia nulla fino a quando non ci sarà il personale necessario per aprire davvero il Pronto soccorso».

Il rischio denunciato è che il nuovo assetto resti confinato dentro una formula amministrativa, senza ricadute immediate sulla capacità dell’ospedale di rispondere alle emergenze.

«Sappiamo bene che il Pronto soccorso non si apre con un decreto: si apre quando ci sono medici, infermieri, tecnici e servizi attivi h24», affermano Le Lampare BJC e Nursind Cosenza.

Il tema dei lavori e degli accessi

Accanto al nodo del personale, viene sollevata anche la questione delle condizioni esterne della struttura. Secondo le due sigle, mentre si annuncia la trasformazione del presidio, il quadro dei lavori resterebbe ancora incompleto.

Si parla di cantieri aperti, aree non terminate e accessi non pienamente funzionali. Una situazione che, secondo Le Lampare e Nursind, non corrisponderebbe all’immagine di un presidio già pronto a gestire emergenze in modo pieno.

Il tema riguarda quindi non solo l’organizzazione sanitaria interna, ma anche la funzionalità complessiva degli spazi e dei percorsi necessari per un vero Pronto soccorso.

«La comunità aspetta fatti, non titoli»

Le Lampare BJC e Nursind Cosenza accolgono l’atto, ma chiedono di non confondere il passaggio amministrativo con l’effettiva apertura del servizio.

Per le due sigle, il territorio continua a vivere nell’incertezza dopo anni di attese, rallentamenti e promesse. La trasformazione annunciata dall’Asp sarà reale solo quando saranno garantiti personale, servizi h24, diagnostica, condizioni operative e accessi adeguati.

«La comunità aspetta fatti, non titoli», è il messaggio conclusivo di Le Lampare BJC e Nursind Cosenza.