Contratto fermo da 12 anni, Paolini (ACOP): «Subito il rinnovo, senza condizioni»
Il presidente sostiene la protesta del 17 aprile ma prende le distanze da AIOP e ARIS: “Il CCNL non può dipendere da tariffe e budget”
Retribuzioni ferme da oltre un decennio, a fronte di costi in crescita in tutto il comparto sanitario. È su questo squilibrio che si innesta la protesta promossa dai sindacati per il 17 aprile, una mobilitazione che l’ACOP definisce «pienamente condivisibile».
La posizione dell’associazione, però, introduce un elemento di discontinuità nel quadro complessivo del settore. «Il rinnovo del contratto non può essere subordinato ad altre condizioni», è la linea che il presidente Enzo Paolini rivendica anche ai tavoli ministeriali, prendendo le distanze da AIOP e ARIS.
Secondo ACOP, il nodo è chiaro: mentre è legittima la richiesta di un adeguamento di tariffe e budget da parte del Governo — anche alla luce delle recenti pronunce della Corte Costituzionale sulla natura prioritaria della spesa sanitaria — questa non può diventare una condizione per avviare il confronto sul contratto dei dipendenti.
«Non è accettabile che i lavoratori del settore continuino a subire una disparità di trattamento rispetto al pubblico», viene sottolineato. Una distanza che, secondo l’associazione, si è ampliata negli ultimi anni fino a diventare “intollerabile”.
Da qui la scelta di sostenere la mobilitazione, pur con una posizione autonoma. «Esprimiamo solidarietà ai lavoratori», ma al tempo stesso — è il ragionamento — serve un cambio di passo nelle trattative, che devono partire subito, senza attendere la definizione di altre partite aperte.
Il riferimento è anche al ruolo che potrebbe giocare la Calabria, dove la rappresentanza ACOP è particolarmente significativa. «Proprio da qui potrebbe partire un segnale di accelerazione concreta», è l’indicazione.
L’associazione ha annunciato la propria presenza alla manifestazione del 17 aprile in Regione, con l’obiettivo di rappresentare direttamente questa linea: rinnovo del contratto e apertura immediata del confronto, senza vincoli esterni.