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23/07/2026 ore 13.35
Sanità

Cosenza, l’elisoccorso torna all’Annunziata. Riattivata la pista di atterraggio – VIDEO

Tempi di trasporto abbattuti di almeno venti minuti. De Salazar: «Così guadagniamo il cinquanta percento di possibilità in più di salvare delle vite». Inaugurata anche la nuova Unità di Terapia Intensiva Coronarica. Presente il professor Weltert: sarà il primario di cardiochirurgia

di Salvatore Bruno

Il ripristino della piattaforma di atterraggio dell’elisoccorso nel complesso dell’Annunziata di Cosenza, abbatte di almeno venti minuti la durata del trasporto dei pazienti verso il presidio ospedaliero. Nei casi di emergenza, in particolare in presenza di patologie tempo dipendenti come l’ictus o l’infarto, questo intervallo può rappresentare la differenza tra la vita e la morte. La dotazione a terra della segnaletica luminosa, dei sistemi antincendio, delle maniche a vento e l’individuazione di un sentiero d’atterraggio sicuro, hanno consentito di ottenere il via libera dall’Enac. La superficie può ospitare contemporaneamente anche due velivoli. Presto sarà abilitato anche il volo notturno. Alle 11,30 di quest’oggi, 23 luglio, il primo soccorso con atterraggio nella piazzola del nosocomio bruzio.

Importante progresso di civiltà sanitaria

La novità è stata salutata con soddisfazione dal direttore generale Vitaliano De Salazar: «Un ospedale hub di livello come questo non poteva non avere una piattaforma di elisoccorso. Abbiamo guadagnato il cinquanta percento di probabilità in più di salvare delle vite. Si tratta di un salto sanitario e di civiltà medica importante. Ma questo traguardo è merito soprattutto di coloro che operano a bordo dell’apparecchio e quindi tutto il personale tecnico, infermieristico e sanitario. Si tratta di un nuovo tassello inserito in quel puzzle per la ricostruzione della sanità a Cosenza e in Calabria – ha detto ancora De Salazar – Stiamo compiendo in questa ottica ulteriori passi anche nell’integrazione con gli ospedali territoriali Spoke». La precedente soluzione, quella dell’eliporto di contrada Cannuzze, costringeva al trasbordo in ambulanza ed a compiere poi su strada l’ultimo tragitto con tutte le incognite legate al traffico del centro cittadino.

Ecco la nuova Utic aspettando cardiochirurgia

Contestualmente sono stati pure inaugurati i nuovi spazi dell’Unità di Terapia Intensiva Coronarica, diretta dal professor Antonio Curcio. Quattordici le postazioni allestite, di cui due in isolamento, attrezzate con strumentazioni di ultima generazione: «Questo reparto – ha affermato lo stesso Curcio - consente di fornire la migliore assistenza cardiologica alla nuova tipologia di paziente che al giorno d'oggi afferisce qui anche tramite pronto soccorso. È un paziente con pluripatologie, è un paziente operato più volte al cuore ed è un paziente anziano, grande anziano, per cui è importante che oggi ci sia un'implementazione delle tecnologie per incrementare il monitoraggio e riconoscere eventi critici il prima possibile». L’adeguamento dell’Utic era una delle condizioni da soddisfare prima dell’ormai imminente avvio delle attività della cardiochirurgia, la cui direzione è stata affidata al professor Luca Paolo Weltert, in arrivo dall’European Hospital di Roma.