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07/10/2026 ore 06.30
Sanità

Orgoglio Onco Med: l’associazione porta a Cosenza il professor Ascierto, luminare nella cura del melanoma | VIDEO-FOTO

Il direttore dell’Unità di tumori cutanei dell’Istituto Pascale di Napoli, insignito del prestigioso premio “Telesio d’Argento”, ha tenuto una lectio magistralis su fattori di rischio, prevenzione e nuove frontiere del vaccino terapeutico contro recidive e metastasi, che la scorsa estate ha superato con successo la terza fase di sperimentazione

di Emilia Canonaco

Tra le antiche mura di Palazzo Arnone, si respira l’atmosfera delle grandi occasioni. Un nutrito gruppo di studenti del vicino liceo biomedico Telesio prende posto nella sala Leone, ospiti di Onco Med, instancabile associazione, da anni, al fianco dei pazienti oncologici.

È una giornata importante, e il pubblico (accorso numeroso) ne è testimonianza tangibile. «Siamo riusciti a portare a Cosenza il professor Paolo Antonio Ascierto, oncologo di fama internazionale, che ha accettato di tenere per noi una lectio magistralis sul melanoma». C’è orgoglio nelle parole della presidente di Onco Med Francesca Caruso, ed è un orgoglio sacrosanto: «Lo abbiamo inseguito a lungo, perché era sempre in giro per il mondo, ma appena possibile ha accettato il nostro invito, e lo ha fatto con l’umiltà che contraddistingue “i grandi”.

Direttore dell’Unità di melanoma e tumori cutanei dell’Istituto Pascale di Napoli, presidente della Fondazione melanoma, della Società italiana di oncologia e pioniere dell’immunoterapia oncologica, nel decennio 2013-2023 ha guidato la classifica Expertscape come massimo esperto di melanoma al mondo: questi (alcuni) dei titoli del professore Paolo Antonio Ascierto, che alla platea di Palazzo Arnone ha parlato di fattori di rischio, cultura della prevenzione e nuove frontiere legate al vaccino terapeutico contro le recidive e le metastasi del melanoma.

Professore Ascierto, cos’è il melanoma?

Il melanoma è il tumore della pelle più aggressivo e ha origine dalle cellule che formano i nei, i melanociti. Si può sviluppare su cute sana o, nel 30% dei casi, a partire da un neo. È la forma di tumore cutaneo più pericolosa per via della elevata capacità di generare metastasi, se non trattata in tempo.

Quali sono i fattori di rischio?

I fattori di rischio sono essenzialmente le radiazioni ultraviolette. Ciò significa che prendere il sole in maniera non corretta può causare il melanoma. Anche scottature risalenti all’età infantile ed adolescenziale possono essere all’origine della comparsa del tumore.

Esiste anche una componente genetica?

Sicuramente c'è una componente genetica e familiare, nel senso che i familiari di un paziente che ha un melanoma sono più a rischio degli altri.

Qual è il ruolo della prevenzione?

La prevenzione è fondamentale, prevenire è meglio che curare. Negli ultimi anni abbiamo avuto un incremento dei casi di melanoma. Tra l'altro basta un po' di accortezza, quindi evitare le scottature e soprattutto evitarle in giovane età, perché sono quelle che aumentano il rischio. Il sole bisogna saperlo prendere.

Ad agosto il vaccino Moderna ha superato con successo la sperimentazione della fase tre. Di cosa si tratta? 

È un vaccino personalizzato, che viene prodotto a partire dal melanoma dell'individuo. Viene processato, e da lì vengono tirate fuori delle proteine che si chiamano antigene, tipiche del tumore, contro il quale noi istruiamo il sistema immunitario che viene iniettato insieme all'immunoterapia al paziente. Serve non per prevenire il melanoma, ma per curarlo, quindi è un vaccino terapeutico.

L’associazione Onco Med le ha consegnato il prestigioso premio Telesio d’Argento. 

Sono molto grato di aver ricevuto un riconoscimento tanto importante. Ovviamente, ogni premio è una testimonianza del lavoro svolto. Il lavoro non è mai del singolo, ma del gruppo, quindi quello che mi fa piacere, quando si riceve un premio, è che si conferisca un riconoscimento a tutta la squadra che lavora al mio fianco».

L’evento Onco Med di Palazzo Arnone ha fatto registrare la presenza dell’artista di origini napoletane Vincenzo De Lucia che ha commosso, e anche fatto sorridere il pubblico, con alcune delle sue imitazioni più celebri, tra cui quella di Maria De Filippi.