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01/06/2026 ore 06.30
Sanità

Dall'intuizione di Mancini alle grandi emergenze: va in pensione Gagliardi, il medico dell'elisoccorso

Dopo quasi trent’anni sul campo, l’anestesista-rianimatore salutato da colleghi e amici. La sua carriera è stata segnata da migliaia di interventi d’urgenza, compreso quello della tragedia del Raganello

di Antonio Clausi

Dal oggi l’assetto della sanità d'emergenza in Calabria, ed in particolar modo nell’area bruzia, cambia volto. Pasquale Gagliardi, storico medico anestesista-rianimatore dell’elisoccorso regionale, lascia ufficialmente il servizio attivo. Si chiude così una carriera sul campo durata quasi tre decenni, segnata non solo da migliaia di interventi d’urgenza, ma anche dalla strutturazione logistica del soccorso.

La notizia del suo pensionamento ha trovato immediata eco tra i reparti ospedalieri della provincia di Cosenza e tra le diverse forze di protezione civile e soccorso che con lui hanno coordinato le maxiemergenze sul territorio. Il suo nome, del resto, è legato alla nascita stessa del servizio in Calabria, quando l’attività era ancora catalogata sotto la voce sperimentale di “eliambulanza”. Fu l’allora sindaco di Cosenza, Giacomo Mancini, a intuire la necessità di un sistema di soccorso rapido per scavalcare l'isolamento geografico della regione e a coinvolgere il medico nel progetto.

Da quel nucleo iniziale, Gagliardi ha successivamente assunto la responsabilità della gestione del servizio regionale, concentrandosi sul superamento dei limiti strutturali della Calabria: suo, in particolare, l'impulso per la mappatura e la realizzazione delle piazzole di atterraggio notturno, un'innovazione che ha dimezzato i tempi di intervento d'urgenza nelle aree montane e isolate del Pollino e della Sila.

L’elisoccorso, Gagliardi e i momenti cruciali della sua attività

«Il servizio di elisoccorso in Calabria ha conosciuto una salita repentina - ha detto in una recente intervista rilasciata al nostro network -. Da qualche anno a questa parte, invece, ha inesorabilmente perso quota». Nel bilancio di trent'anni di volo restano i passaggi più complessi della cronaca della regione. Gagliardi fu tra i primi soccorritori a calarsi nel teatro della tragedia delle gole del Raganello nel 2018. «Salvammo una bambina in mezzo a un fiume colmo di cadaveri, operando in condizioni estreme - ha ricordato -. Scendemmo dall’elisoccorso in hovering, con l'elicottero immobile in volo instabile. Quel giorno mi ha segnato profondamente».

Nelle statistiche di una vita spesa nei servizi di rianimazione, inclusa l'esperienza all'ospedale di Cetraro, figura anche il disperato tentativo di rianimazione di Gigi Marulla, l'indimenticato bomber del Cosenza Calcio, colto da un malore fatale nell'estate del 2015.

Nel congedarsi dai rotori e dalla prima linea, il medico aveva affidato al nostro network una riflessione nuda e cruda per chi salirà a bordo da domani: «Ogni anestesista-rianimatore ha il sogno di volare sull’elisoccorso, ma servono preparazione d'eccellenza e, soprattutto, umiltà. Quando salvi una vita l'esaltazione è immediata. Ma se perdi la partita con la morte, e succederà, rischi seriamente di non riuscire a fartene una ragione». Di seguito riproponiamo la sua ultima intervista realizzata all’interno della nostra redazione.