De Cicco all’ex ospedale di San Marco: «Sanità al collasso, la Regione ascolti i cittadini»
Il consigliere regionale denuncia criticità strutturali, ambulanze ferme per ore e servizi essenziali ridotti. «La verità non è quella del Consiglio regionale, ma quella che vive la gente»
Francesco De Cicco, consigliere regionale della Calabria, ha effettuato una visita all’ex ospedale di San Marco Argentano dopo numerose segnalazioni di cittadini che denunciavano criticità sempre più gravi nella struttura. «Siamo stati chiamati da centinaia di persone» ha spiegato in diretta social «e non sono qui per fare polemica, ma per trovare soluzioni e migliorare i servizi della nostra sanità. Questa è la nostra missione».
La denuncia parte dal territorio e arriva diretta alla politica regionale. «In campagna elettorale tutti i rappresentanti del centrodestra sono venuti qui a promettere e raccogliere migliaia di voti» afferma De Cicco «ma dopo il voto sono scomparsi. Nessuno dà risposte». L’ex ospedale viene descritto come una struttura al minimo sindacale dei servizi: «Qui siamo allo sbando totale. La scala nuova è già non funzionante, e non ci sono accessi adeguati per chi ha difficoltà motorie».
Uno dei nodi principali riguarda il servizio dialisi, attualmente collocato al terzo piano. «Nonostante i lavori in corso» denuncia De Cicco «non c’è alcuna intenzione di trasferirlo al piano terra, dove sarebbe logico per garantire accesso e dignità ai pazienti». A rischio anche il laboratorio analisi, ridotto a un semplice punto prelievi e ora minacciato da possibili ulteriori tagli: «Non possiamo permettere la sua chiusura. Dietro questo servizio ci sono 15 comuni e 70 mila abitanti».
Il consigliere ha sottolineato che la carenza di personale, soprattutto medici e figure di supporto, sta provocando un effetto domino sull’intero sistema sanitario provinciale. «Le difficoltà qui ricadono sull’ospedale di Castrovillari e su quello di Cosenza» avverte. Emblematico il racconto dei cittadini su tre ambulanze partite da San Marco con codici rossi: «Sono arrivate a Castrovillari alle 21 e i pazienti sono rimasti in attesa fino alla mattina dopo senza possibilità di intervento. Questa è un’emergenza totale».
Nel mirino anche l’Azienda Zero: «Sarà un altro fallimento» sostiene De Cicco «perché è uno strumento pensato per fini politici, non per migliorare la sanità».
Il consigliere regionale annuncia una mossa istituzionale immediata: «Dopo la prima Commissione di Vigilanza voglio convocare tutti i sindaci dei 15 comuni del comprensorio. Dobbiamo discutere con il Presidente Occhiuto e con il Commissario della sanità per capire quali servizi intendono garantire e quale futuro avrà questa struttura».
De Cicco ringrazia inoltre il personale sanitario che continua a garantire l’assistenza nonostante le difficoltà. «Mi dicono i cittadini che restano oltre l’orario, senza retribuzione aggiuntiva. È da apprezzare, ma non basta per coprire le falle del sistema».
La conclusione è un appello diretto: «La maggioranza in Consiglio regionale racconta di una sanità che funziona. Ma la verità dei cittadini è un’altra. Io credo ai cittadini. E continuerò a portare la loro voce nelle istituzioni».
La vertenza su San Marco si aggiunge così al lungo elenco di criticità aperte sulla sanità provinciale, con ricadute che rischiano di aggravare ulteriormente l’intero sistema ospedaliero cosentino.