Emodinamica nella Sibaritide, Sinistra Italiana attacca Occhiuto: «Il modello itinerante è inaccettabile»
Il circolo di Corigliano-Rossano contesta le équipe mobili e chiede un servizio stabile operativo 24 ore su 24
Un servizio stabile, operativo giorno e notte, e non équipe di professionisti chiamate a spostarsi tra differenti strutture ospedaliere. È la richiesta formulata da Sinistra Italiana di Corigliano-Rossano, che attacca il presidente della Regione Roberto Occhiuto sul nuovo modello organizzativo dell’Emodinamica previsto per la Sibaritide.
La nota politica utilizza toni durissimi e definisce la soluzione itinerante «un insulto all’intelligenza» e un modello incapace, secondo il partito, di assicurare una risposta tempestiva ai pazienti colpiti da infarto.
La contestazione riguarda in particolare l’assenza di un’Emodinamica fissa e inserita stabilmente nella rete regionale per la gestione delle sindromi coronariche acute.
Cosa prevede il progetto della Regione Calabria
La Regione Calabria ha approvato un atto di indirizzo per attivare équipe itineranti di Emodinamica negli ospedali spoke. Il modello prevede gruppi di professionisti provenienti dai centri hub, protocolli operativi condivisi e il monitoraggio degli esiti affidato ad Azienda Zero.
Secondo il cronoprogramma comunicato dalla Giunta, i primi servizi dovrebbero essere attivati negli ospedali di Corigliano-Rossano, Paola e Lamezia Terme, strutture che dispongono delle apparecchiature e attendono il completamento delle procedure di accreditamento. In una fase successiva il progetto dovrebbe essere esteso a Vibo Valentia, Polistena e Locri. Il piano annunciato dalla Regione Calabria.
La questione centrale riguarda però la funzione attribuita a questi laboratori. La programmazione del luglio 2026 contempla un’attività H6 o H12, destinata prevalentemente alle prestazioni programmate, alla diagnostica invasiva e al controllo dei pazienti. Si tratta di un’impostazione differente da un centro di Emodinamica inserito nella rete dell’emergenza STEMI e operativo 24 ore su 24.
Questa distinzione è stata sollevata anche in un’interrogazione depositata al Consiglio regionale, nella quale vengono chiesti chiarimenti sui tempi effettivi di accesso all’angioplastica e sull’esclusione dei nuovi laboratori dalla gestione diretta delle emergenze. L’interrogazione sulla programmazione dell’Emodinamica.
Sinistra Italiana: «Serve una presenza fissa»
È proprio su questo punto che si concentra l’attacco del circolo di Corigliano-Rossano. Per Sinistra Italiana, parlare di un’Emodinamica itinerante rappresenterebbe un «ossimoro», perché il trattamento delle emergenze cardiologiche richiederebbe una disponibilità continua e non limitata a giorni oppure fasce orarie prestabilite.
«L’Emodinamica implica una presenza fissa sul territorio 24 ore su 24», sostiene il partito, chiedendo alla Regione di garantire ai cittadini della fascia compresa tra Rocca Imperiale e Cariati le stesse opportunità di cura disponibili nelle altre aree del Paese.
La posizione viene estesa anche agli ospedali di Paola, Lamezia Terme e Vibo Valentia, territori nei quali è in corso un analogo confronto sull’organizzazione del servizio.
Il fattore tempo nel trattamento dell’infarto
Sinistra Italiana richiama il concetto della cosiddetta “golden hour”, cioè l’importanza di intervenire rapidamente dopo la comparsa dei sintomi di un infarto miocardico acuto.
In caso di STEMI, una particolare forma di sindrome coronarica acuta, la rapidità della diagnosi e della riperfusione può incidere in maniera determinante sugli esiti clinici. I tempi-obiettivo vengono calcolati sulla base del primo contatto medico, della diagnosi e della possibilità di raggiungere un laboratorio capace di eseguire l’angioplastica.
Il partito teme che un servizio non operativo continuativamente possa aumentare i trasferimenti verso gli hub e rendere più complesso il rispetto dei tempi necessari. Si tratta del principale nodo sul quale Sinistra Italiana chiede alla Regione dati, protocolli e risposte operative.
La denuncia sulle ambulanze senza medico
Nella nota viene sollevato anche il problema delle ambulanze che operano senza personale medico a bordo. Sinistra Italiana sostiene che ciò accadrebbe «nove volte su dieci», ma il documento non indica la fonte, il periodo o il territorio ai quali si riferisce questa stima.
Al di là del dato numerico, il circolo denuncia una condizione di debolezza dell’emergenza-urgenza che, a suo giudizio, renderebbe ancora più necessario disporre di servizi specialistici stabili e facilmente raggiungibili.
La richiesta a Occhiuto e agli assessori territoriali
Sinistra Italiana chiede al presidente Occhiuto di rivedere la programmazione e di ripristinare nella Sibaritide una struttura di Emodinamica fissa, inserita nella rete delle emergenze cardiologiche e operativa 24 ore su 24.
In caso contrario, il circolo invita i due esponenti della Giunta regionale considerati riferimento politico del territorio a dimettersi «come atto di correttezza e dignità politica».