Federsolidarietà Calabria, Vincenzo Dattolo riconfermato presidente
A Cosenza l’incontro dal titolo “Oltre il giardino” per costruire un welfare coraggioso più vicino alle persone e alle comunità
“Oltre il giardino: lo sguardo della cooperazione sociale” non è stato soltanto il titolo dell’assemblea regionale di Federsolidarietà Calabria, ma il filo conduttore di una mattinata intensa di confronto, responsabilità e rilancio. Nel Salone degli Stemmi dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, cooperatrici, cooperatori, rappresentanti delle istituzioni, del Terzo settore e del mondo sociale calabrese si sono ritrovati per il rinnovo degli organi della federazione e per riflettere sul ruolo che la cooperazione sociale è chiamata a svolgere in una fase decisiva per il welfare regionale.
Al termine dei lavori assembleari è stato riconfermato alla presidenza Vincenzo Dattolo, cooperatore sociale del Reggino, cui l’assemblea ha affidato il compito di guidare Federsolidarietà Calabria per un nuovo mandato. Una scelta che conferma la fiducia nel percorso avviato e rilancia l’impegno per una rappresentanza ancora più presente, partecipata e capace di incidere nei processi decisionali regionali. L’assemblea ha restituito l’immagine di una cooperazione sociale viva, radicata nei territori e consapevole della propria funzione pubblica. Non solo soggetti gestori di servizi, ma presidi di comunità, luoghi di relazione, inclusione, ascolto e prevenzione.
È questo lo spirito emerso dagli interventi: la necessità di andare oltre i perimetri ordinari, oltre la sola gestione dell’esistente, per tornare a costruire legami, intercettare i bisogni prima che diventino emergenze e contribuire a un modello di welfare più umano, più integrato e più vicino alla vita concreta delle persone. I lavori sono stati aperti dai saluti del presidente di Confcooperative Calabria, Camillo Nola, che ha richiamato la centralità della cooperazione sociale come infrastruttura essenziale del territorio e come interlocutore necessario per costruire risposte più giuste, più efficaci e più inclusive nell’ambito del welfare.
A seguire, Mons. Giovanni Checchinato ha sottolineato il valore umano e comunitario del cooperare, ricordando come la cura dei più fragili richieda prossimità, umiltà e capacità di mettersi realmente accanto alle persone. Nella sua relazione, Vincenzo Dattolo ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni, evidenziando la forza delle cooperative sociali calabresi, ma anche le criticità che continuano a pesare sul settore: l’aumento dei costi, le difficoltà legate alla sostenibilità dei servizi, i tempi ancora troppo lunghi delle risposte istituzionali e la necessità di una programmazione più stabile, partecipata e coerente con i bisogni reali dei territori.
Particolarmente significativo l’intervento dell’assessore regionale Pasqualina Straface, che ha ribadito la volontà di costruire un nuovo modello di welfare calabrese fondato sulla presa in carico integrata, sulla collaborazione tra Regione, Ambiti territoriali, istituzioni locali e Terzo settore, e su un principio chiaro: non devono essere le persone fragili a doversi muovere verso i servizi, ma devono essere i servizi ad avvicinarsi ai luoghi in cui nasce il bisogno. Su questo punto, a margine dell’assemblea, il presidente di Confcooperative Calabria, Camillo Nola, ha espresso apertura e attenzione: “L’impegno dell’On. Straface è un segnale che cogliamo con grande apertura e credito. A questa visione, condivisa, ci auguriamo seguano gli atti della Giunta, per fare in modo che i cooperatori ricevano le risposte attese da anni, a partire dall’adeguamento delle rette.
Sono certo che anche il Presidente Occhiuto è sensibile a questi temi e non farà mancare il suo supporto per imprimere una svolta. La parte pubblica dell’assemblea si è chiusa con l’intervento del presidente nazionale di Federsolidarietà, Stefano Granata, che ha consegnato ai cooperatori calabresi una riflessione intensa sul significato del tema “Oltre il giardino”. Un invito a non rinchiudersi nei propri servizi, nelle proprie procedure e nelle proprie fatiche quotidiane, ma a recuperare il coraggio originario della cooperazione sociale: stare dentro le comunità, assumersi responsabilità, rischiare, innovare, riconoscere le persone e costruire risposte collettive dove il mercato e lo Stato da soli non arrivano.
“Oltre il giardino” diventa così una chiamata alla responsabilità. Significa custodire ciò che la cooperazione sociale ha costruito in questi anni, ma anche avere il coraggio di guardare fuori: alle nuove fragilità, alle solitudini, alla povertà educativa, alla non autosufficienza, alla salute mentale, alle periferie sociali e territoriali che chiedono presenza, cura e progettualità.
Dopo la riconferma, Vincenzo Dattolo ha ringraziato l’assemblea per la fiducia ricevuta: “Sono orgoglioso di questa riconferma e della fiducia che tutte e tutti avete mostrato nei miei confronti. Mi impegnerò affinché in questo secondo mandato la nostra rappresentanza sia ancora più presente e partecipativa nei processi decisionali regionali, oltre che nell’ascoltare e coinvolgere quante più cooperatrici e cooperatori nella vita della federazione”.
L’assemblea consegna a Federsolidarietà Calabria una direzione chiara: rafforzare la cooperazione sociale come soggetto capace di produrre valore economico, sociale e comunitario; chiedere alla politica scelte conseguenti e tempi certi; contribuire alla costruzione di un welfare regionale non frammentato, ma fondato su prossimità, co- programmazione e co-progettazione. In una Calabria attraversata da bisogni complessi e da grandi potenzialità, la cooperazione sociale conferma la propria missione: non limitarsi a gestire servizi, ma continuare a generare risposte a favore delle comunità.