Fibromi uterini, all’Annunziata di Cosenza eseguito il primo intervento di embolizzazione Ufe
La procedura mini-invasiva preserva l’utero e apre un nuovo percorso multidisciplinare tra Radiologia interventistica e Ginecologia
All’ospedale Annunziata di Cosenza è stato eseguito per la prima volta un intervento di embolizzazione dei fibromi uterini, procedura conosciuta anche con l’acronimo Ufe, dall’inglese Uterine Fibroid Embolization.
L’intervento, concluso con successo secondo quanto comunicato dalla Direzione aziendale, segna l’avvio di un nuovo percorso assistenziale nato dalla collaborazione tra le unità operative di Radiologia interventistica e Ostetricia e Ginecologia.
La procedura offre un’opzione terapeutica mini-invasiva alle pazienti affette da fibromi uterini sintomatici, da valutare sulla base delle caratteristiche cliniche di ogni singolo caso.
Una procedura alternativa alla chirurgia tradizionale
L’embolizzazione agisce sui vasi che alimentano i fibromi uterini, con l’obiettivo di ridurne progressivamente dimensioni e sintomi. La procedura viene effettuata attraverso tecniche di radiologia interventistica e non richiede l’intervento chirurgico tradizionale.
Tra i benefici indicati dall’Azienda ospedaliera figurano la conservazione dell’utero, la riduzione del dolore successivo alla procedura, una degenza più breve e un ritorno più rapido alle normali attività quotidiane.
L’idoneità al trattamento deve essere stabilita dagli specialisti attraverso una valutazione multidisciplinare. L’embolizzazione, infatti, non rappresenta automaticamente la soluzione più adatta per tutte le pazienti.
La collaborazione tra Radiologia e Ginecologia
Il primo intervento ha coinvolto la Radiologia interventistica, diretta da Tommaso De Bartolo, e l’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, guidata da Maurizio Guido.
Nell’équipe della Radiologia interventistica hanno operato Maria Canalicchio, Michele Molinaro e la coordinatrice Fabiola De Franco, con l’anestesista Stefano Granieri.
Per l’avvio della nuova attività specialistica è intervenuto anche Francesco Giurazza, radiologo interventista dell’Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli ed esperto nelle metodiche di embolizzazione.
Il suo contributo, spiega la Direzione aziendale, ha permesso di eseguire la prima procedura attraverso una collaborazione tra i professionisti delle due strutture sanitarie.
Un nuovo percorso assistenziale a Cosenza
L’introduzione dell’Ufe dovrebbe consentire alle pazienti calabresi selezionate per questo trattamento di accedere alla procedura all’Annunziata, evitando in alcuni casi il trasferimento verso centri di altre regioni.
L’Azienda ospedaliera considera l’avvio dell’attività un passaggio utile per ampliare l’offerta sanitaria pubblica e contribuire alla riduzione della mobilità sanitaria passiva.
Per valutare l’effettivo impatto del nuovo servizio sarà necessario conoscere il numero delle procedure programmate, le modalità di accesso al percorso e i tempi previsti per le visite multidisciplinari.
All’Annunziata anche Pietro Lió
Alla giornata ha partecipato anche Pietro Lió, docente dell’Università di Cambridge e ricercatore attivo nel campo delle scienze computazionali applicate alla medicina.
La Direzione aziendale ha definito la sua presenza un ulteriore elemento di rilievo per l’avvio della nuova attività. Nel comunicato, tuttavia, non viene indicato un suo coinvolgimento clinico nell’esecuzione della procedura.
L’Annunziata punta ora a consolidare il percorso, garantendo alle pazienti una valutazione condivisa tra ginecologi, radiologi interventisti e anestesisti.