Fisioterapisti Asp Cosenza: «Ignorati da un anno mentre il pubblico arretra e il privato avanza»
Il Comitato denuncia l’immobilismo dell’ASP: graduatoria ferma, nessun potenziamento della riabilitazione pubblica e professionisti costretti ad andare via
Il “Comitato Fisioterapisti Idonei Graduatoria ASP Cosenza” lancia un nuovo, duro allarme sulle criticità della riabilitazione pubblica nella provincia di Cosenza. Mentre la Regione Calabria continua ad attivare incentivi eccezionali per riportare i medici in servizio o attrarne dall’estero, i fisioterapisti idonei restano ancora una volta ai margini delle politiche di reclutamento.
Secondo il Comitato, la situazione è ormai paradossale. A quasi un anno dalla richiesta di un incontro istituzionale rivolta al commissario Roberto Occhiuto e all’allora direttore generale dell’Asp, Antonello Graziano, non è arrivata alcuna risposta. «Siamo stanchi di essere trasparenti», affermano i rappresentanti. Oltre 140 fisioterapisti risultati idonei al concorso pubblico restano di fatto inutilizzati, nonostante la crescente domanda assistenziale.
La denuncia si concentra sul divario tra la spinta al reclutamento di medici e l’immobilismo nei confronti dei professionisti della riabilitazione. «Oggi si fanno ponti d’oro per far tornare i medici, ma si spingono altre figure essenziali come i fisioterapisti ad andare via per mancanza di stabilizzazione», sostiene il Comitato. Una deriva che, a loro giudizio, finirà per aggravare ulteriormente la carenza di personale qualificato: «Tra qualche decennio cercheremo di richiamarli con leggi d’emergenza? È un sistema che chiaramente non regge».
Il quadro che emerge dai dati degli ultimi tre anni è altrettanto critico. La graduatoria dei fisioterapisti è avanzata solo fino alla 60ª posizione, coprendo esclusivamente i pensionamenti senza aggiungere nuove unità. «Non è stato inserito un solo posto in più per abbattere le liste d’attesa», spiegano. «Questo immobilismo ha un effetto preciso: il pubblico arretra mentre il privato avanza. I cittadini calabresi finiscono per pagare di tasca propria o rinunciare alle cure, mentre l’Asp rinuncia a professionisti che hanno superato titoli e tre prove d’esame».
Una nuova richiesta formale è stata inviata al direttore generale Vitaliano De Salazar, insediatosi di recente. I fisioterapisti chiedono un confronto urgente per interrompere il circolo vizioso e utilizzare la graduatoria valida fino al 2027 per assunzioni a tempo indeterminato e attività progettuali. «Siamo in attesa di un riscontro che segni finalmente una discontinuità», conclude il Comitato, auspicando un cambio di rotta capace di restituire dignità al servizio pubblico e garantire risposte ai cittadini.