Frattura del femore a 100 anni, Carmelina operata in meno di sei ore: «Presto potrà tornare a camminare»
La centenaria, residente tra San Lucido e Paola, era caduta in casa. L’intervento eseguito all’ospedale San Francesco dal direttore di Ortopedia Massimo Candela: «Con pazienti così fragili la tempestività può fare la differenza»
Aveva spento cento candeline nell’aprile scorso, festeggiata da figli e nipoti ed anche dagli amministratori di San Lucido e Paola. Carmelina De Monte, l’arzilla vecchietta abitante in Contrada Fosse, al confine tra i due comuni tirrenici, nei giorni scorsi è finita all’ospedale San Francesco per una brutta caduta in casa. Rottura del femore la diagnosi. In età così avanzata, può rappresentare una sentenza di morte.
Complesso il quadro clinico, determinanti le tempistiche. Nel giro di poche ore la donna è stata condotta in sala operatoria per ricomporre la frattura. Sta bene e presto potrà riacquistare la piena funzionalità dell’arto. Ad eseguire l’intervento il direttore dell’Unità di ortopedia e traumatologia dello Spoke Cetraro-Paola, Massimo Candela: «Operare una centenaria con una frattura al femore non è una cosa di tutti i giorni – ha detto al nostro network – Per fortuna, la medicina è progredita e questo ci consente di trattare pazienti anche in età molto avanzata. Si tratta tuttavia di soggetti molto fragili. La cosa più importante è la tempestività dell’atto chirurgico. La signora ha atteso meno di sei ore prima di essere operata. E questo può fare la differenza».
Già nella giornata seguente all’intervento, l’anziana è stata messa seduta sul letto ed in quella stata successiva è stata rimessa in piedi. Naturalmente il decorso post-operatorio sarà complesso, ma con un ciclo di fisioterapia nonna Carmelina, secondo i sanitari, potrà tornare a camminare. L’unità di ortopedia dello Spoke Cetraro-Paola per il 2025 ha garantito nel 95,2 percento dei casi, la ricomposizione della frattura del femore entro le 48 ore. Una performance di rilievo nazionale, nettamente al di sopra degli standard richiesti dal Ministero della Salute.
Recentemente il reparto, in accordo con la direzione generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, è stato sottoposto ad un completo restyling che ha riguardato anche le sale operatorie: «Con i lavori siamo ormai in dirittura di arrivo – ha confermato Candela – In alcune stanze manca solo l’arredamento. Nella prima settimana di settembre torneremo a pieno regime con la disponibilità di 16 posti letto per la degenza ordinaria e di ulteriori quattro posti letto in day surgery».