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26/03/2026 ore 13.06
Sanità

«Idonei al concorso ma dimenticati»: l’appello di 195 famiglie calabresi alla Regione

Operatori tecnici idonei al concorso Asp Cosenza chiedono lo scorrimento della graduatoria ferma al posto 51

di Redazione

Sono 195 famiglie calabresi che chiedono di poter lavorare dopo aver superato un concorso pubblico, ma la graduatoria è ferma e loro restano a casa mentre la sanità continua a registrare carenze di personale. È l’appello degli idonei della graduatoria per il profilo di Operatore Tecnico, area del personale di supporto, selezionati tramite il concorso pubblico indetto dall’Asp di Cosenza per conto di Azienda Zero.

La graduatoria, approvata nel 2023 e valida fino al 2027, attualmente è ferma alla posizione numero 51. Questo significa che oltre 195 professionisti già selezionati e idonei non sono stati ancora chiamati, nonostante le difficoltà organizzative e le carenze di personale tecnico e operativo nelle aziende sanitarie calabresi.

Gli idonei sottolineano come il loro profilo contrattuale sia polivalente e non limitato esclusivamente al servizio Nue 112, ma utilizzabile per attività logistiche, amministrative e di accoglienza in tutte le aziende sanitarie e ospedaliere della regione.

Secondo quanto evidenziato nell’appello, il paradosso sarebbe evidente: da un lato servizi sanitari in difficoltà e centralini spesso sguarniti, dall’altro personale già selezionato tramite concorso pubblico che non viene utilizzato. Una situazione che potrebbe creare problemi anche in vista dell’attivazione delle Centrali Operative Territoriali e del servizio 116117, con il rischio di non rispettare le scadenze del 2026 legate ai finanziamenti del PNRR.

Gli idonei accolgono positivamente la proposta di legge regionale sullo scorrimento delle graduatorie e chiedono che venga sostenuta trasversalmente dalle forze politiche. «Non è una questione di appartenenze – spiegano – ma di dare risposte a 195 persone, padri e madri di famiglia, che chiedono solo di mettere le proprie competenze al servizio della propria terra».

Infine l’appello al presidente della Regione Roberto Occhiuto e al Consiglio regionale: «Valorizzate il merito e non disperdete questa risorsa già pronta all’uso. Scorrere la graduatoria significa dare respiro agli ospedali e dignità a chi ha superato un concorso pubblico. Noi siamo pronti a dare un contributo reale al sistema sanitario regionale».