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13/01/2026 ore 16.11
Sanità

Idonei del comparto sanitario, presidio davanti all’Asp di Cosenza: assunzioni ancora bloccate

Il S.I. Cobas annuncia una protesta per il 15 gennaio 2026 davanti alla sede dell’Azienda sanitaria provinciale. Al centro della vertenza gli idonei del Nue 112 e la richiesta di un cronoprogramma certo per le assunzioni

di Alessia Principe

Prosegue la vertenza degli idonei nelle graduatorie del comparto sanitario calabrese. Il sindacato S.I. Cobas ha ufficialmente richiesto alla Questura di Cosenza e alla Digos l’autorizzazione per un presidio di protesta in programma per giovedì 15 gennaio 2026.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sollecitare risposte concrete sulle assunzioni ancora bloccate, nonostante la presenza di graduatorie valide e personale già dichiarato idoneo al termine delle procedure selettive.

Il sit-in si svolgerà davanti alla sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, in via degli Alimena. Alla mobilitazione parteciperanno circa trenta lavoratori, che si riuniranno a partire dalle ore 10:00 con l’intenzione di presidiare l’area fino alle 19:30. I manifestanti hanno annunciato che resteranno davanti agli uffici dell’Asp finché non riceveranno garanzie formali dal Direttore generale Antonello Graziano.

Al centro della protesta c’è in particolare la situazione degli idonei del NUE 112, personale che ha superato le selezioni concorsuali ma che attende ancora l’immissione in servizio o la stabilizzazione. Secondo il sindacato, il mancato utilizzo delle graduatorie rappresenta un paradosso, soprattutto alla luce delle croniche carenze di organico che interessano il sistema sanitario regionale e i servizi di emergenza.

Il S.I. Cobas chiarisce che la mobilitazione non intende fermarsi a impegni generici o dichiarazioni di principio. I lavoratori chiedono un cronoprogramma preciso per le assunzioni, con date e numeri certi. La scelta di un presidio prolungato davanti alla sede amministrativa dell’Asp punta a forzare un confronto istituzionale che, secondo i rappresentanti sindacali, finora non ha prodotto risultati concreti.

La vertenza, sottolinea il sindacato, non riguarda solo il diritto al lavoro degli idonei, ma incide direttamente sulla qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini calabresi. Il potenziamento del Numero Unico di Emergenza e degli altri settori del comparto viene considerato essenziale per migliorare la capacità di risposta alle emergenze e ridurre le criticità che gravano sul territorio provinciale.