L’automedica del 118 di Cosenza esegue una delicata manovra e salva la vita ad una ottantenne
La donna è stata colpita da un'improvvisa e severa forma di bradicardia sintomatica ed era a rischio imminente di shock. Decisiva la manovra di pacing transcutaneo
Ieri pomeriggio, un intervento di soccorso cardiocircolatorio ha mobilitato i servizi sanitari d'emergenza della provincia cosentina. Una donna di 80 anni, residente nel comune di San Benedetto Ullano, è stata colpita da un'improvvisa e severa forma di bradicardia sintomatica, con una frequenza cardiaca scesa fino al valore critico di 32 battiti per minuto (bpm).
Il quadro clinico dell'anziana ha mostrato fin dai primi minuti una marcata difficoltà respiratoria e un rapido deterioramento delle condizioni generali. Di fronte alla gravità della sintomatologia e alla necessità di un supporto medico avanzato tempestivo, la Centrale Operativa del 118 Cosenza ha coordinato la gestione dell'evento predisponendo una procedura di rendez-vous tra l'ambulanza di soccorso di base attiva sul territorio e l'automedica.
La modalità del rendez-vous consente di ottimizzare la logistica del soccorso extraospedaliero: l'unità con medico e infermiere muove incontro al mezzo di soccorso di base che ha preso in carico il paziente, riducendo al minimo i tempi d'inizio delle terapie d'urgenza. L'equipaggio dell'automedica, giunto in tempi brevi sul luogo dell'incontro, era formato dalla dottoressa Esmeralda Panza (medico d'emergenza), dall’infermiere Carmine Serra e dall’autista soccorritore Pasquale Ronchi.
All'arrivo dei sanitari, le condizioni dell'ottantenne risultavano a rischio imminente di shock cardiogeno o arresto cardiaco. Il rallentamento estremo del ritmo cardiaco non garantiva un'adeguata perfusione ematica agli organi vitali, rendendo indispensabile un'azione immediata. Per far fronte alla criticità del quadro emodinamico, l'equipe dell'automedica ha eseguito la manovra di pacing transcutaneo. Si tratta di una delle procedure di stimolazione elettrica d'emergenza più avanzate impiegate nel contesto extraospedaliero.
Consiste nell'applicazione di elettrodi adesivi sul torace del paziente per erogare impulsi elettrici a frequenza controllata. La tecnica permette al monitor/defibrillatore di assumere temporaneamente il controllo del ritmo cardiaco. L'intervento si realizza in pochi secondi, senza richiedere un accesso venoso centrale né il ricorso immediato alle strutture della sala operatoria, agendo da ponte terapeutico salvavita. L'adozione della stimolazione transcutanea ha consentito di impostare meccanicamente una frequenza cardiaca idonea a ripristinare la gittata cardiaca e la corretta ossigenazione dei tessuti, interrompendo la progressione verso l'arresto circolatorio.
Stabilizzazione della paziente e trasferimento a Cosenza
Grazie alla rapidità di esecuzione dell'intervento e all'inquadramento clinico effettuato dall'equipaggio del 118 Cosenza, la paziente ha risposto positivamente alla terapia elettrica. I parametri vitali della donna si sono progressivamente regolarizzati, consentendo di risolvere la grave insufficienza respiratoria.
L'anziana è stata trasportata presso il pronto soccorso di riferimento in stato di coscienza e lucidità, con frequenza e pressione arteriosa stabilizzate nei limiti di norma. Il quadro emodinamico ripristinato sul territorio ha permesso la presa in carico immediata da parte delle equipe specialistiche ospedaliere per la predisposizione dell'intervento chirurgico definitivo. L'impiego dell'Automedica del 118 di Cosenza garantisce la somministrazione di prestazioni terapeutiche ad alta complessità direttamente sul luogo dell'evento o durante il tragitto verso l'ospedale, riducendo i tempi di latenza clinica nelle patologie tempo-dipendenti.