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26/05/2026 ore 10.52
Sanità

L’ospedale di Cosenza sperimenta l’embolizzazione per curare il dolore al ginocchio

Le relazioni hanno illustrato le più innovative tecniche mini-invasive nel trattamento di una delle patologie più diffuse soprattutto nella popolazione anziana, ovvero la gonartrosi sintomatica

di Emilia Canonaco

L’embolizzazione delle arterie genicolari per il trattamento del dolore cronico al ginocchio è stato il tema al centro del corso di formazione che si è svolto nella Biblioteca dell’ospedale Annunziata, promosso dai dirigenti medici dell’ U.O.C. di Radiologia Interventistica Tommaso De Bartolo, Michele Molinaro e Maria Canalicchio e dal coordinatore tecnico-infermieristico Fabiola De Franco.

Le relazioni, svolte da specialisti di diverse discipline mediche e sanitarie, hanno illustrato le più innovative tecniche mini-invasive nel trattamento di una delle patologie più diffuse soprattutto nella popolazione anziana, ovvero la gonartrosi sintomatica. Gli esperti in radiologia interventistica, radiologia diagnostica, ortopedia, reumatologia e medicina interna, hanno presentato casi clinici e illustrato l’impiego dei dispositivi in un approccio multidisciplinare volto ad approfondire indicazioni cliniche, imaging diagnostico, limiti delle terapie farmacologiche tradizionali, opzioni protesiche e nuove prospettive offerte dalla radiologia interventistica.

Un focus particolare è stato rivolto all’embolizzazione delle arterie genicolari, tecnica innovativa e mini-invasiva che sta emergendo e che rappresenta una valida alternativa terapeutica per i pazienti affetti da gonartrosi dolorosa non responsiva ai trattamenti conservativi o non candidabili alla chirurgia protesica, così come si è discusso il suo ruolo nel dolore post-protesico.

Particolare rilievo è stato attribuito al ruolo operativo dell’equipe di radiologia interventistica dell’ AO di Cosenza, composta da medici, infermieri, tecnici di radiologia ed OSS altamente qualificati e quotidianamente impegnati nell’esecuzione di procedure avanzate mini-invasive. L’ evento ha posto le basi organizzative e multidisciplinari per l’avvio dell’innovativa procedura nell’ospedale bruzio. “Il corso rappresenta un’importante occasione di confronto scientifico e crescita professionale su una metodica innovativa che sta offrendo risultati molto promettenti nel trattamento del dolore cronico al ginocchio.

L’UOC di Radiologia Interventistica è già pronta a dotare l’ Azienda Ospedaliera Universitaria di questa innovativa e promettente tecnica, anche in virtù dell’interesse dimostrato dai colleghi Ortopedici e Reumatologi e dalla sempre maggiore apertura dei vertici di questa Azienda verso nuove tecniche e tecnologie”, dichiara il Dr. Tommaso De Bartolo, responsabile scientifico dell’evento. “L’embolizzazione delle arterie genicolari - aggiunge il Dr De Bartolo - consente di intervenire in modo mini-invasivo, riducendo il dolore e migliorando la qualità di vita dei pazienti che spesso non trovano beneficio nelle terapie tradizionali o non possono affrontare un intervento chirurgico. Come Azienda Ospedaliera di Cosenza vogliamo continuare a investire nella formazione e nell’innovazione, mettendo al centro il paziente e l’appropriatezza delle cure”.

Il corso, accreditato ECM, ha visto la partecipazione di circa 40 professionisti sanitari tra radiologi, ortopedici, geriatri, fisiatri, internisti, infermieri, tecnici di radiologia e fisioterapisti. L’evento formativo organizzato dall’Azienda ospedaliera di Cosenza nella veste di Provider si inserisce nell’articolato programma di formazione e aggiornamento che conferma l’ impegno nella promozione dell’innovazione clinica, della formazione continua e dell’adozione di percorsi terapeutici sempre più efficaci e personalizzati, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti.