Cosenza cerca l’avanguardia, Angela Piattelli (SIPO): «Ecco come la medicina digitale aiuta l’oncologia»
La presidente nazionale della Società Italiana di Psico-Oncologia racconta i progressi fatti grazie alle innovazioni e si augura di proseguire sulla stessa strada: «Ci aiuta a mantenere contatti con i pazienti anche a distanza»
Tanto è stato fatto, tanto c’è da fare. Se la sanità calabrese è ancora commissariata nonostante la promessa fatta da Giorgia Meloni a Lamezia Terme ormai sei mesi fa, questo non impedisce alla medicina di andare avanti soprattutto grazie alle innovazioni del nuovo millennio, intelligenza artificiale e medicina su tutte. Secondo Angela Piattelli, presidente nazionale della Società Italiana di Psico Oncologia e dottoressa del Mariano Santo, la strada intrapresa è quella giusta.
Oncomed regala “Una carezza in corsia” a chi combatte contro il cancro«Sicuramente la sanità ha ancora ampi margini di miglioramento, ma la direzione strategica – spiega Piattelli – sta già mettendo in campo diverse iniziative, anche in collaborazione con le associazioni dei pazienti, proprio per facilitare l’accesso alle cure e l’arrivo dei pazienti presso il nostro centro». Passi in avanti, insomma, che aiutano e facilitano la vita di chi combatte, nel caso del reparto di oncologia, contro il male del secolo.
Piattelli: «Seguire il lavoro di IA e medicina digitale»
Secondo Piattelli la necessità di non restare fermi al palo e procedere con le innovazioni è per la sanità un’ancora di salvezza: «Credo che, in questa prospettiva, si debba puntare sempre di più sull’innovazione: penso alle terapie digitali e all’intelligenza artificiale, ma anche alla possibilità di erogare alcuni servizi a distanza, attraverso le televisite, laddove è possibile». Un concetto già più volte espresso dalla senatrice della Lega, Simona Loizzo, con la quale Piattelli ha organizzato in Aula Magna all’Unical il diciottesimo congresso nazionale del SIPO appena un mese prima degli stati generali della medicina digitale.
Asp Cosenza, il piano da 8.6 milioni per abbattere le liste d’attesa | LE NOVITA’Si tratta comunque di progetti che nell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, fra Annunziata e Mariano Santo, sono già abbondantemente in corso: «Ad esempio – spiega Piattelli – quando gli oncologi verificano che negli esami qualcosa non va, i pazienti vengono contattati anche il giorno prima, per evitare spostamenti inutili».
L'IA guarisce dove la politica ha fallito: da Soverato, l'appello di un giovane docente alle istituzioni sanitarie calabresiIl percorso comunque è ancora lungo e lungi dall’essere terminato, ma l’obiettivo (almeno quello) è ben definito: «L’obiettivo deve essere quello di ottimizzare sempre di più le risorse e migliorare l’organizzazione, andando verso un modello di cura sempre più accessibile e digitalizzato, capace di ridurre i disagi soprattutto per chi arriva da territori più lontani». La presidente nazionale del SIPO indica la via della telemedicina e delle innovazioni digitali come quella giusta. Soprattutto per le cure a distanza. In una provincia vasta e con collegamenti ridotti all’osso come quella cosentina, una soluzione necessaria.