Nuovo ospedale di Cosenza, come l’IA ha disegnato i lotti e cosa c’è nei due stralci del primo
Il progetto del nuovo polo sanitario di Arcavacata punta su Intelligenza Artificiale, robotica e sostenibilità: ecco come saranno organizzati i tre lotti e le due fasi di quello iniziale finanziato dall’Inail
La realizzazione del nuovo ospedale di Cosenza segnerà un’opera che i progettisti descrivono non solo come un edificio, ma come un «punto di incontro e di riferimento per la salute pubblica e il benessere collettivo». Destinato, come noto, a sorgere nel comune di Rende, in località Arcavacata, il nuovo polo sanitario si svilupperà su una superficie imponente di circa 227.940 metri quadrati. L’area, situata in una posizione strategica a ridosso del campus dell’Università della Calabria (Unical), è stata scelta per garantire un «accesso equo e tempestivo ai servizi sanitari», grazie alla vicinanza con l’autostrada e la linea ferroviaria.
E’ quanto si legge nella relazione introduttiva redatta dalla Tecnicaer Engineering s.r.l. Il raggruppamento temporaneo di professionisti che ha redatto il PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico Economica) chiarisce la portata della trasformazione. L’opera, finanziata con circa 349 milioni di euro per il primo lotto, è concepita per superare l’attuale assetto dei nosocomi Annunziata, Mariano Santo e Santa Barbara di Rogliano, definiti nei documenti come parte di una «configurazione diffusa e inefficiente dal punto di vista economico-gestionale».
Una visione tra “design rigenerativo” e intelligenza artificiale
La vera novità del Nuovo ospedale di Cosenza risiede nel suo "cervello" tecnologico. La relazione della Tecnicaer svela che il layout non è frutto di una scelta casuale, ma è stato definito mediante «tecnologie innovative, basate sull'intelligenza artificiale che consentono di ottimizzare le superfici e ridurre i tempi di percorrenza tra i reparti». Attraverso l’«implementazione del modello di progettazione sanitario tramite AI e BIG DATA», gli architetti hanno analizzato migliaia di scenari per garantire la massima efficienza operativa.
Sotto il profilo architettonico, si è scelto il «modello a piastra-torre», ritenuto il più idoneo per «concentrare nella parte bassa del nosocomio la complessità delle operazioni cliniche, logistiche e diagnostiche», lasciando che le aree di degenza, con attività meno invasive, «si sviluppino in altezza». L'innovazione toccherà anche la gestione quotidiana, con un «ampio utilizzo di robotica e sensori intelligenti», inclusi «sistemi di trasporto automatizzato AGV (pesante e leggero)» e l'automazione completa della farmacia e dei laboratori.
Nuovo ospedale di Cosenza, aggiudicata la verifica del progetto per 2,3 milioni di euroI tre lotti del nuovo ospedale di Cosenza: dalla “High Care” alla ricerca universitaria
Il cronoprogramma e la struttura economica del nuovo ospedale di Cosenza sono stati meticolosamente organizzati in tre lotti funzionali, pensati per integrarsi armoniosamente nel tempo.
- Lotto 1 (Il Polo Ospedaliero): Rappresenta il cuore pulsante dell'opera. Include l’intera “piastra high care”, che ospita Pronto Soccorso, terapie intensive, blocco operatorio e area materno-infantile. In questo lotto sono concentrate anche le degenze specialistiche, gli ambulatori, le centrali tecnologiche e l’elisuperficie. La relazione specifica che il Pronto Soccorso è dimensionato per gestire «fino a 100.000 accessi annui», supportato da una dotazione di 821 posti letto.
- Lotto 2 (Polo Universitario e Dialisi): Questo blocco sancisce il legame indissolubile con l'Unical. Sarà realizzato in adiacenza al corpo principale e ospiterà «tre grandi aule da 400 posti ciascuna». La sua missione è la formazione di eccellenza, con spazi dedicati alla «chirurgia robotica e alla ricerca traslazionale», oltre a ospitare il reparto di dialisi.
- Lotto 3 (Centro Direzionale): Destinato a completare l’assetto gestionale, questo lotto conterrà «tutti i servizi previsti per il centro direzionale e gli uffici amministrativi».
L'intera organizzazione dei percorsi prevede una «chiara differenziazione dei percorsi dedicati ai pazienti critici rispetto ai pazienti in ricovero» e una netta separazione tra i flussi pubblici e quelli sanitari, garantendo «sicurezza, igiene e comfort».
La copertura finanziaria per la realizzazione dei lotti
La suddivisione del nuovo ospedale di Cosenza in lotti funzionali fu spiegata dal presidente Roberto Occhiuto al momento della presentazione del rendering al tanto contestato convegno organizzato dal Partito Democratico il mese scorso. Il progetto è stato infatti concepito per permetterne la ripartizione in «diversi programmi di finanziamento . Al centro dell'impegno economico attuale si trova il Lotto 1. Per questo comparto, la Regione Calabria ha candidato l’intervento per un importo complessivo di 349 milioni di euro, finanziati dall'INAIL nell'ambito del programma per «iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell'edilizia sanitaria».
Entrando nel dettaglio dei documenti, il Lotto 1 risulta ulteriormente ripartito in due «stralci economici, tra loro consequenziali». Discorso differente per il Lotto 2 (formazione universitaria) e il Lotto 3 (uffici), che non fanno parte di questo programma di investimento. Secondo Carlo Guccione del Pd, servirebbero almeno altri 200 milioni di euro per completare l’opera.
I due stralci del Lotto 1: dal cuore tecnologico alle degenze
Come evidenziato, la progettazione del Nuovo ospedale di Cosenza prevede una strategia di costruzione modulare per il Lotto 1, suddiviso in due “stralci economici”. Per comprendere questa divisione, la relazione tecnica distingue due componenti architettoniche principali: il “Blocco Ospedale” (il nucleo centrale) e la “Stecca Ospedale” (il corpo situato a ovest, adiacente all'area universitaria).
Lo Stralcio 1, che rappresenta la fase di avvio immediato, si concentra sulla creazione delle fondamenta e delle infrastrutture vitali. In questa fase verranno realizzate le «strutture di fondazione ed elevazione della Centrale Tecnologica» e del Blocco Ospedale, oltre a tutte le opere geotecniche e di consolidamento del terreno. Questo primo step include la costruzione dei piani interrati e dei primi tre piani fuori terra (fino al secondo piano) del Blocco Ospedale, comprensivi di facciate, coperture, impianti meccanici ed elettrici, e le fondamentali reti idrauliche esterne e la viabilità di accesso.
Lo Stralcio 2 completerà l'opera portando l'edificio alla sua massima funzionalità. Gli interventi prevedono l’”elevazione della Stecca Ospedale” (dall'interrato fino al quinto piano) e il completamento dei piani elevati (terzo, quarto e quinto) del Blocco Ospedale. In questa fase finale verranno installati tutti gli impianti rimanenti, gli ascensori della Stecca e i sistemi fotovoltaici, consegnando alla città una struttura completa in ogni sua parte, dalle «centrali tecnologiche all'avanguardia» fino alle camere di degenza più elevate.
Opera green integrata nel territorio e nel campus Unical
Un pilastro essenziale della strategia progettuale è l’inserimento ambientale ad Arcavacata. I progettisti sottolineano come il paesaggio non sia un mero sfondo, ma un «attore protagonista». Il progetto si fonda su un approccio «biofilico» che mira a elevare il benessere psicofisico degli utenti. Per preservare l’identità del sito, sono stati mantenuti «elementi chiave della trama agricola originaria», conservando la memoria del passato rurale in una «transizione graduale e rispettosa tra le componenti costruite e il paesaggio collinare cosentino».
La sostenibilità è garantita anche da scelte ingegneristiche ritenute all’avanguardia. La «centrale tecnologica centralizzata» utilizzerà caldaie ad acqua surriscaldata, cogeneratori a gas e pompe di calore ad alta efficienza per minimizzare i consumi. Anche la gestione delle acque è innovativa, con l’uso di «giardini della pioggia (rain garden)» che fungono da bacini di raccolta, favorendo «l’infiltrazione naturale e il riequilibrio idrologico del suolo».
Per i redattori del PFTE il nuovo ospedale di Cosenza, insomma, si presenta come una «grande infrastruttura a servizio della comunità», un luogo dove «lavorare e curarsi avverrà nelle migliori condizioni possibili». Gli oltre 1.700 parcheggi previsti e una rete di collegamenti viari, infine, vengono considerati una «conditio sine qua non» per la funzionalità del comparto.
Nuovo ospedale di Cosenza, ecco come sarà l’area scelta ad Arcavacata | FOTOGALLERY