Oncologia Castrovillari, Futuro Nazionale: «Tre condizionatori non risolvono il nodo dei servizi»
Borrelli e Salerno chiedono all’Asp risposte sul passaggio a Uoc, sull’assistenza nel weekend e sui dati delle prestazioni 2025
L’installazione di tre condizionatori non chiude il confronto sul futuro dell’Oncologia dell’ospedale “E. Ferrari” di Castrovillari. Futuro Nazionale torna a sollecitare l’Asp di Cosenza chiedendo risposte sul riconoscimento dell’Unità operativa complessa, sull’assistenza specialistica durante il fine settimana e sul numero delle prestazioni erogate nel 2025.
L’intervento è firmato da Vincenzo Borrelli, referente politico del movimento ad Altomonte, ed Eugenio Salerno, rappresentante del Comitato di Castrovillari. I due contestano inoltre il rilievo politico attribuito all’installazione degli apparecchi per la climatizzazione.
«I condizionatori sono il minimo sindacale, non una medaglia da appuntarsi al petto», affermano Borrelli e Salerno.
Dalla denuncia sul caldo all’installazione degli apparecchi
Futuro Nazionale ricorda di avere segnalato pubblicamente il problema il 7 agosto, denunciando le temperature elevate e le condizioni affrontate dai pazienti in attesa delle cure.
Dopo quella denuncia sono stati installati tre condizionatori. Il movimento considera l’intervento necessario, ma insufficiente per affrontare le questioni strutturali legate all’organizzazione del servizio oncologico.
«Assistere al carosello di comunicati stampa e alle passerelle della politica regionale, intenti a prendersi il merito per l’installazione di tre condizionatori d’aria, lascia sconcertati», sostengono i firmatari.
Secondo Borrelli e Salerno, la climatizzazione avrebbe dovuto rientrare nella normale manutenzione del reparto e non dovrebbe essere presentata come il risultato conclusivo dell’azione istituzionale.
La richiesta sul passaggio da Uos a Uoc
Il primo punto sottoposto all’Asp riguarda l’eventuale trasformazione del servizio in Unità operativa complessa. La pagina istituzionale dell’Oncologia di Castrovillari pubblicata dall’Azienda sanitaria continua a indicare la struttura come Uos, Unità operativa semplice.
Futuro Nazionale chiede quindi di conoscere lo stato dell’iter per il passaggio a Uoc, che secondo il movimento sarebbe previsto dalla programmazione sanitaria.
Castrovillari, Silvana Pirillo nominata direttore facente funzioni della Radiologia dell’ospedale SpokeUna struttura complessa richiede un preciso inquadramento nell’organizzazione aziendale, insieme alla definizione della direzione, delle risorse professionali e delle funzioni assegnate. Nel comunicato non vengono però richiamati gli estremi dell’atto di programmazione sul quale si fonderebbe il passaggio richiesto.
Il nodo dell’assistenza durante il fine settimana
La seconda questione riguarda la presa in carico dei pazienti tra il venerdì pomeriggio e la domenica. Borrelli e Salerno sostengono che in questa fascia temporale il servizio sia chiuso e non siano previsti turni di reperibilità oncologica.
«Con il reparto chiuso dal venerdì pomeriggio alla domenica e senza turni di reperibilità specialistica, quali sono i protocolli per i pazienti colti da malore nel weekend? Devono continuare a intasare il Pronto soccorso senza la presenza di un oncologo?», chiedono.
Chiesti i dati sulle prestazioni del 2025
Il terzo punto riguarda i volumi di attività. Il movimento domanda all’Azienda sanitaria di rendere pubblici il numero degli utenti seguiti e quello delle prestazioni oncologiche erogate a Castrovillari nel corso del 2025.
Angina senza coronarie ostruite, nuova diagnostica all’ospedale Ferrari di CastrovillariSecondo i firmatari, questi dati permetterebbero di misurare il fabbisogno dell’area del Pollino e di valutare personale, orari e organizzazione necessari per garantire il servizio.
Borrelli e Salerno riferiscono di avere inviato il 12 agosto una richiesta formale tramite posta elettronica certificata alla Direzione sanitaria dell’Asp di Cosenza. Alla data della dichiarazione, sostengono di non avere ancora ricevuto risposta.
Castrovillari, archiviata l’inchiesta su due medici del Pronto soccorso«Non ci accontentiamo di risposte di facciata e torniamo a esigere chiarezza», concludono i rappresentanti di Futuro Nazionale, chiedendo all’Azienda sanitaria atti e indicazioni ufficiali sui tre punti sollevati.