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03/10/2026 ore 13.27
Sanità

Oncologia nell’Alto Ionio, il 10 ottobre a Villapiana un convegno su prevenzione e diritto alla cura

Il quarto incontro medico-scientifico promosso da APTS-APS affronterà i bisogni dell’Alto Ionio, della Sibaritide e del Pollino. In programma il confronto tra specialisti, medici del territorio, amministratori e parti sociali. Invitate le istituzioni regionali

di Matteo Lauria

Rafforzare la prevenzione oncologica, favorire diagnosi tempestive e ridurre la necessità di curarsi fuori regione: sono gli obiettivi al centro del quarto incontro medico-scientifico “L’Evoluzione e l’Azione”, in programma sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 9.30, nella sala congressi del Calabria Maritim Resort di Villapiana Lido. L’appuntamento, organizzato dall’associazione APTS-APS, presieduta da Pasquale Brunacci, sarà aperto alla cittadinanza con ingresso libero.

Il convegno porterà all’attenzione del dibattito scientifico e istituzionale le esigenze di un territorio che comprende Alto Ionio, Sibaritide e Pollino. Un comprensorio ampio, nel quale il diritto alla cura sarà affrontato attraverso questioni concrete: la disponibilità di percorsi di prevenzione, l’accesso agli accertamenti, il rapporto con gli specialisti e la possibilità di ricevere assistenza vicino al luogo in cui si vive.

Il titolo dell’incontro indica la direzione proposta dagli organizzatori. “L’Evoluzione” richiama lo studio dell’andamento delle malattie oncologiche, dei dati di incidenza e della loro distribuzione. “L’Azione” riguarda le risposte da costruire a partire da queste conoscenze: interventi coordinati, diagnosi precoci e un rafforzamento dell’assistenza territoriale. Il passaggio tra i due piani sarà il filo conduttore della giornata.

Dai dati ai percorsi di assistenza

Tra i temi annunciati figura la transizione verso il Registro Tumori Nazionale. Il confronto riguarderà dunque anche gli strumenti con cui conoscere e descrivere la presenza delle patologie oncologiche, una base necessaria per discutere le priorità sanitarie del comprensorio.

Nel programma troveranno spazio approfondimenti specialistici sulle neoplasie e un focus sulla tutela della salute nella Sibaritide, con particolare attenzione al caso di Cassano all’Ionio. L’intento è mettere in relazione la lettura del territorio con le risposte assistenziali, portando nello stesso confronto competenze mediche, responsabilità amministrative e bisogni della popolazione.

La prevenzione e la diagnosi tempestiva saranno affrontate insieme al tema della migrazione sanitaria. Ridurre gli spostamenti dei pazienti calabresi verso altre regioni è uno degli obiettivi dichiarati dell’iniziativa. La discussione si concentrerà sul potenziamento delle opportunità di cura locali e sulla costruzione di percorsi capaci di accompagnare i pazienti nelle diverse fasi della malattia.

Il confronto con gli specialisti dei centri oncologici

Secondo quanto annunciato dagli organizzatori, il dibattito scientifico coinvolgerà medici di base del territorio ed esperti provenienti dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano, dal Policlinico e dall’Ospedale di Monza, dall’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, dalla Casa di Cura Piacenza, dalla LILT Milano Monza Brianza e dalla Clinica San Carlo di Paderno Dugnano.

La presenza di competenze provenienti da differenti realtà sanitarie offrirà l’occasione per un confronto con chi opera quotidianamente nell’Alto Ionio, nella Sibaritide e nel Pollino. Il ruolo dei medici di base sarà centrale proprio per il loro rapporto diretto con gli assistiti e per il contributo che potranno dare alla discussione sui bisogni del comprensorio.

L’incontro punta a favorire un dialogo tra l’esperienza specialistica dei centri coinvolti e la conoscenza delle condizioni locali. È su questo raccordo che gli organizzatori intendono sviluppare la riflessione sulle possibilità di migliorare prevenzione, diagnosi e continuità dell’assistenza.

Gli inviti alla Regione e il ruolo dei sindaci

Al convegno sono stati invitati i vertici istituzionali della Regione Calabria: il presidente della Giunta, il presidente del Consiglio regionale, assessori, presidenti di commissione e consiglieri. L’invito esprime la volontà di portare le questioni sanitarie del territorio all’attenzione di chi partecipa alle decisioni regionali. La loro partecipazione, tuttavia, non è indicata come confermata nella presentazione dell’evento.

Per le amministrazioni locali sono annunciati i sindaci Mariolina De Marco, di Villapiana, Gianpaolo Iacobini, di Cassano all’Ionio, e Giuseppe Ramundo, di Cerchiara di Calabria.

Il coinvolgimento dei Comuni darà al confronto una dimensione territoriale precisa. Le esigenze delle comunità dovranno trovare spazio accanto agli approfondimenti scientifici, affinché la discussione possa contribuire a individuare priorità condivise. L’obiettivo proposto da APTS-APS è creare un collegamento tra cittadini, professionisti sanitari e istituzioni attorno all’accesso alle cure nei territori fragili.

Ambiente, salute e lavoro

Una parte dei lavori sarà dedicata al rapporto tra salvaguardia ambientale e risposte assistenziali. Su questo tema sono previsti i contributi di Cisambiente Confindustria ed Ecoross, chiamati a intervenire nel confronto sulla tutela ecologica e sulla salute del territorio.

L’attenzione rivolta a Cassano all’Ionio consentirà di sviluppare questo passaggio nell’ambito del focus sulla Sibaritide. Sarà un’occasione per discutere le questioni ambientali insieme alle esigenze sanitarie, mantenendo centrale il contributo delle competenze scientifiche.

Alla giornata prenderanno parte anche le rappresentanze delle parti sociali. Il loro coinvolgimento porterà nel dibattito il legame tra sicurezza nei luoghi di lavoro, tutela della salute e benessere dei lavoratori. La prevenzione sarà così affrontata anche attraverso le condizioni nelle quali le persone svolgono le proprie attività quotidiane.

Gli organizzatori attribuiscono inoltre un ruolo alla stampa e ai giornalisti, chiamati a dare visibilità ai contenuti dell’incontro e alle richieste che emergeranno. La diffusione di informazioni comprensibili sarà parte del rapporto con la cittadinanza, alla quale il convegno si rivolge direttamente.

La testimonianza di un paziente

Accanto alle relazioni e al confronto istituzionale, il programma prevede la testimonianza di un paziente. Il racconto porterà al centro della giornata l’esperienza personale della malattia: il percorso clinico, le difficoltà affrontate e il vissuto emotivo che accompagna le cure.

Nella presentazione dell’iniziativa, questo intervento è indicato come un messaggio di speranza, legato al valore della diagnosi tempestiva e alla possibilità di trovare risposte assistenziali sul territorio. La testimonianza offrirà una prospettiva diversa e complementare rispetto agli approfondimenti scientifici, restituendo la dimensione umana delle questioni discusse.

Il riferimento alla condizione attuale del paziente mantiene il racconto ancorato al suo percorso personale. Saranno la sua esperienza e le sue parole a descrivere il rapporto con la malattia, con i professionisti sanitari e con la cura.

Il “diritto a non ammalarsi” e l’apertura ai cittadini

Nella parte conclusiva è previsto un focus sul “diritto a non ammalarsi”, affidato a esperti in diritto sanitario. Il tema allargherà la riflessione alle responsabilità legate alla prevenzione e alla tutela della salute, oltre all’assistenza dovuta a chi affronta una patologia.

La giornata comprenderà anche momenti musicali: una sigla originale aprirà l’incontro, mentre in conclusione sono annunciati i contributi delle sorelle Alessia e Francesca Moscatelli del Conservatorio di Cosenza.

APTS-APS sottolinea il sostegno ricevuto dai soci, dai cittadini, dalle parti sociali e dalle aziende locali che contribuiscono alla realizzazione dell’appuntamento. Una partecipazione che gli organizzatori intendono tradurre in attenzione continuativa ai bisogni sanitari dell’Alto Ionio, della Sibaritide e del Pollino.

Il 10 ottobre il confronto a Villapiana partirà quindi da una richiesta concreta: rendere prevenzione e assistenza oncologica più accessibili alle comunità del comprensorio. L’ingresso libero permetterà ai cittadini di seguire i lavori e di prendere parte a una giornata dedicata alle condizioni in cui si esercita il diritto alla cura.