Ospedale di Cariati, entro il 15 luglio apriranno Medicina e Ospedale di comunità
L'annuncio dopo l'incontro tra il commissario straordinario dell'Asp di Cosenza Vitaliano De Salazar e il Comitato popolare. Greco: «Finalmente risposte concrete, continueremo a vigilare»
Entro il 15 luglio saranno attivati il reparto di Medicina e l'Ospedale di comunità dell'ospedale di Cariati. È quanto emerso dall'incontro svoltosi questa mattina nella sede dell'Asp di Cosenza tra il commissario straordinario Vitaliano De Salazar e l'avvocato Giancarlo Greco, rappresentante del Comitato popolare per l'Ospedale di Cariati.
«La nostra battaglia per l'ospedale di Cariati prosegue con successo – ha dichiarato Greco –. Ringraziamo il commissario straordinario per l'impegno e l'attenzione che sta dimostrando verso questo territorio».
Nel corso dell'incontro De Salazar ha fatto il punto anche sul Pronto soccorso, già operativo ma ancora in attesa del completamento dell'organico. Attualmente, ha spiegato Greco, mancano quattro operatori socio-sanitari e due infermieri. Fino a quando il personale non sarà completato, resterà comunque attiva un'ambulanza dedicata per i trasferimenti urgenti.
«Il Pronto soccorso – ha aggiunto l'avvocato – è già in grado di stabilizzare i pazienti colpiti da infarto e, qualora necessario, trasferirli in altre strutture sanitarie».
Per il Comitato popolare si tratta di primi risultati concreti dopo anni di mobilitazione per il rilancio del presidio sanitario ionico.
«Stanno finalmente arrivando risposte vere e tangibili – ha sottolineato Greco –. Continueremo a vigilare affinché tutti gli impegni assunti vengano rispettati. Fino a oggi abbiamo assistito a molte promesse politiche, mentre con interlocutori seri si stanno registrando passi avanti concreti».
Il rappresentante del Comitato ha infine ribadito che, una volta consolidati gli obiettivi legati alla sanità, il movimento continuerà a impegnarsi su altre vertenze del territorio, a partire dal completamento della Strada statale 106 e dalle altre criticità che interessano la fascia ionica.
«Continueremo a portare avanti le nostre battaglie con lo stesso spirito – ha concluso Greco – per un territorio troppo spesso dimenticato e considerato di serie C».