Ospedale di Paola, l’Emodinamica tagliata fuori dal nuovo piano regionale della SCA
Il consigliere provinciale Graziano Di Natale: «La nuova rete non contempla il presidio ospedaliero San Francesco. Occhiuto ci ha preso in giro». E chiama il territorio alla mobilitazione
Torna al centro del dibattito politico e sanitario il futuro dell’ospedale di Paola e, in particolare, la questione dell’Emodinamica. A riaccendere i riflettori è Graziano Di Natale, consigliere provinciale, che contesta la distanza tra l’annuncio dell’apertura del servizio e quanto riportato negli atti di programmazione sanitaria regionale.
Secondo Di Natale, durante la celebrazione in onore di San Francesco di Paola il presidente della Regione Calabria aveva annunciato pubblicamente l’apertura dell’Emodinamica presso il presidio ospedaliero paolano. Oggi, però, il consigliere richiama il contenuto del nuovo piano della rete SCA del 28 luglio, sostenendo che nella rete di offerta dell’Area Nord il presidio di Paola risulta dotato di Cardiologia e Unità Coronarica, ma non di Emodinamica.
«Non lo dico io: lo dice il documento di programmazione regionale», afferma Di Natale, che invita a verificare gli atti ufficiali e a fare chiarezza sul futuro del servizio.
«Nella tabella alla voce Emodinamica c'è "no"»
Il punto sollevato dal consigliere riguarda proprio la rappresentazione del servizio nella documentazione regionale. Di Natale sostiene che, nella tabella relativa alla rete di offerta, alla voce Emodinamica riferita al presidio di Paola sarebbe indicato chiaramente «no».
Una questione che, secondo l'esponente politico, rende necessario un chiarimento da parte della Regione, soprattutto alla luce dell'annuncio pubblico sull'apertura della struttura. «Sono rimasto in silenzio volutamente, perché non volevo che una questione così delicata venisse strumentalizzata politicamente», spiega Di Natale. «Ma avevo previsto da tempo che, senza atti concreti e senza una modifica della programmazione regionale, quell’annuncio sarebbe rimasto soltanto una promessa». La richiesta, dunque, è quella di trasformare l'annuncio in un provvedimento concreto e verificabile.
«Ora basta prese in giro»
Il tono dell'intervento si fa particolarmente duro quando Di Natale si rivolge direttamente alla Regione.
«Ora basta prese in giro. Se l’Emodinamica a Paola deve davvero essere aperta, la Regione lo dimostri con gli atti, con una modifica concreta della rete e con tempi certi», dichiara.
Per il consigliere provinciale, non sarebbe più sufficiente affidarsi a dichiarazioni o annunci pubblici. La richiesta è quella di indicare un percorso preciso, con provvedimenti formali e tempistiche definite. «Non bastano più gli annunci, soprattutto quando vengono fatti in occasione di una celebrazione così importante per la nostra comunità», aggiunge Di Natale.
Il richiamo al diritto alla salute
La vicenda viene ricondotta dal consigliere a un tema più ampio: quello della tutela del diritto alla salute e della necessità di garantire servizi sanitari adeguati al territorio.
«Ai cittadini di Paola e del territorio non servono promesse: servono servizi sanitari reali, funzionanti e garantiti», sottolinea. Di Natale chiede quindi al presidente della Regione e a chi aveva annunciato pubblicamente l'apertura dell'Emodinamica di assumersi la responsabilità di chiarire come intendano procedere. «Chiedano scusa ai paolani e dicano con chiarezza come intendono mantenere quella promessa», è l'appello del consigliere.
«Il diritto alla salute non può essere oggetto di propaganda»
Nel suo intervento Di Natale lega infine la vicenda dell'Emodinamica alla mobilitazione della comunità paolana, evocando la possibilità di tornare in piazza qualora non arrivassero risposte concrete.
«Il diritto alla salute non può essere oggetto di propaganda», afferma. E aggiunge: «La comunità paolana ha già dimostrato di sapersi mobilitare quando vengono messi in discussione i propri diritti. E, se sarà necessario, siamo pronti a tornare nelle piazze, insieme ai cittadini, per difendere il diritto alla salute e il futuro dell’ospedale di Paola».
La conclusione è netta: «Questa volta non bastano le parole».
Il tema resta quindi sul tavolo della Regione: da una parte l'annuncio dell'apertura dell'Emodinamica, dall'altra gli atti di programmazione che, secondo la ricostruzione di Di Natale, non riporterebbero ancora il servizio tra quelli attivi presso il presidio di Paola. Il prossimo passaggio, a questo punto, sarà capire se e come la programmazione regionale verrà modificata per dare seguito all'impegno annunciato.