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14/09/2026 ore 16.12
Sanità

Ospedale di Praia a Mare, Biondi contro Scopelliti: «Basta umiliazioni al territorio»

Il presidente di “Noi per il Territorio” contesta le dichiarazioni dell’ex governatore durante l’incontro di Scalea e richiama le sentenze del Consiglio di Stato

di Redazione

Continua a suscitare reazioni la partecipazione dell’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti a un’iniziativa organizzata a Scalea. A intervenire è Nicola Biondi, presidente dell’associazione “Noi per il Territorio”, che contesta le dichiarazioni rese sulla vicenda dell’Ospedale di Praia a Mare.

Secondo Biondi, Scopelliti avrebbe evitato di riconoscere le proprie responsabilità rispetto alla riconversione del presidio sanitario, sostenendo di essere stato obbligato a recepire il Piano di rientro predisposto dalla precedente Giunta regionale.

«La cosa più grave è che l’ex governatore, non avendo il coraggio di ammettere le sue responsabilità sulla chiusura dell’Ospedale di Praia a Mare, abbia pensato di comportarsi come Pilato», afferma il presidente dell’associazione.

Il richiamo alla posizione di Agazio Loiero

Nella nota, Biondi richiama la posizione assunta dall’ex presidente della Regione Agazio Loiero durante il confronto con il Governo sul commissariamento della sanità calabrese.

Secondo la ricostruzione proposta dal rappresentante di “Noi per il Territorio”, Loiero si sarebbe opposto alla gestione commissariale per evitare maggiori imposte a carico dei calabresi, arrivando a ipotizzare le proprie dimissioni.

Scopelliti, sostiene invece Biondi, avrebbe accettato il commissariamento e le conseguenze derivanti dall’applicazione del Piano di rientro.

Le sentenze sull’Ospedale di Praia a Mare

Biondi richiama anche il contenzioso amministrativo relativo alla riconversione dell’ospedale.

«La conversione dell’Ospedale di Praia a Mare è stata un atto illegittimo e privo di buon senso, così come confermato da due sentenze del Consiglio di Stato», dichiara.

Il presidente dell’associazione critica inoltre il mancato confronto sulla sanità durante l’iniziativa di Scalea. Biondi domanda perché i rappresentanti istituzionali, le associazioni e gli organi di informazione presenti non siano intervenuti sulla questione e se l’organizzazione avrebbe consentito contributi apertamente critici.

«Un incontro politico mascherato da evento culturale»

Per Biondi, quello organizzato a Scalea sarebbe stato «un incontro politico mascherato da evento culturale», costruito senza un reale contraddittorio.

«Ancora una volta è emersa la distanza della politica dalla vita reale della gente», sostiene il presidente di “Noi per il Territorio”.

Nella nota viene richiamata anche la figura di Emma Bonino, associata all’idea della libertà politica come responsabilità e tutela del bene collettivo. Secondo Biondi, questi principi non troverebbero concreta applicazione nei comportamenti della politica locale.

L’appello all’unità dell’Alto Tirreno

La dichiarazione si conclude con un invito rivolto alle comunità dell’Alto Tirreno cosentino a superare divisioni e personalismi.

«Credo che il nostro territorio, oggi più di ieri, abbia bisogno di ritrovare unità. La sua dignità e l’intelligenza dei cittadini vengono continuamente offese da una politica fatta di divisioni e personalismi, sempre più lontana dai problemi del territorio», afferma Biondi.

«Giuseppe Scopelliti oggi sarà pure libero, ma la vita di tanti altri calabresi è stata pregiudicata», conclude il presidente dell’associazione.