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21/08/2026 ore 12.03
Sanità

Ospedale di San Giovanni in Fiore, Scutellà chiede chiarezza su fisioterapia e Medicina

La capogruppo del M5S rilancia le segnalazioni di “Donne e Diritti” sulla collocazione del servizio e sui dieci posti letto aggiuntivi.

di Redazione
Ospedale San Giovanni in Fiore

Chiarire dove e con quali modalità venga svolto il servizio di fisioterapia e spiegare quale destinazione abbiano avuto i dieci posti letto aggiuntivi previsti per Medicina. Sono le richieste rivolte alla Regione e all’Asp di Cosenza da Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio regionale della Calabria, in merito all’ospedale di San Giovanni in Fiore.

L’intervento della consigliera nasce dalle segnalazioni dell’associazione “Donne e Diritti”, presieduta da Stefania Fratto. Le criticità indicate riguardano la nuova collocazione della fisioterapia all’interno del presidio e la riorganizzazione degli spazi precedentemente destinati al reparto di Medicina.

La collocazione della fisioterapia

Secondo quanto denunciato dall’associazione e ripreso da Scutellà, il servizio sarebbe stato trasferito in locali vicini al reparto di Oncologia. La capogruppo pentastellata chiede di verificare se la soluzione garantisca percorsi adeguatamente separati e tuteli riservatezza e sicurezza dei pazienti sottoposti a chemioterapia.

«Far passare persone in attesa di fisioterapia negli stessi spazi frequentati da pazienti sottoposti a chemioterapia significa calpestare la dignità e la riservatezza di chi sta affrontando una battaglia dolorosissima ed è esposto a forti fragilità immunitarie», afferma Scutellà. La circostanza rappresenta una contestazione politica fondata sulle segnalazioni ricevute e richiede un riscontro organizzativo da parte dell’azienda sanitaria.

Il nodo dei posti letto di Medicina

L’altro punto riguarda la Medicina generale, unità operativa presente nell’ospedale classificato come presidio di zona disagiata, come riportato anche dall’Asp di Cosenza. Scutellà domanda che fine abbiano fatto i dieci posti letto che avrebbero dovuto aggiungersi ai dieci già esistenti.

«Che fine hanno fatto gli ulteriori dieci posti letto, da aggiungere ai dieci già esistenti, che dovevano essere ospitati nel reparto ammodernato e che da qualche giorno è stato destinato a ospedale di comunità?», chiede la consigliera. La questione dei venti posti complessivamente previsti per Medicina era stata sollevata anche negli anni precedenti, ma la nota non fornisce documenti aggiornati sull’attuale dotazione.

Scutellà sottolinea le esigenze di un territorio montano caratterizzato da una significativa presenza di popolazione anziana e sostiene la mobilitazione di “Donne e Diritti”: «Ci attiveremo affinché siano fornite risposte concrete».