Ospedale della Sibaritide, Stasi: «Sì agli ambulatori, le penali finanzino nuovi servizi sanitari»
Il sindaco annuncia la propria presenza all’apertura del 6 ottobre, ma chiede chiarimenti sui servizi primari e sul ritardo nella consegna
Il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi parteciperà lunedì 6 ottobre all’annunciata apertura di alcuni ambulatori nel nuovo ospedale della Sibaritide, in contrada Insiti. Il primo cittadino conferma la propria presenza, pur mantenendo le perplessità tecniche e politiche già manifestate sull’opera.
«Se si aprono nuove strutture in città, al netto delle perplessità tecniche e politiche, non ci sono bandiere che tengano, il sindaco è felice e presiede convintamente», dichiara Stasi.
Il sindaco concentra il proprio intervento su due questioni: la disponibilità dei servizi primari necessari all’attivazione degli ambulatori e il rispetto dei tempi indicati per la consegna dell’intero ospedale.
Le domande sui servizi primari
La prima considerazione riguarda la rete fognaria, l’allaccio idrico e il sistema di raccolta e scarico delle acque. Stasi afferma che, per quanto a sua conoscenza, restano da chiarire alcuni aspetti relativi a queste infrastrutture.
«Sono fortemente convinto che non esistano al mondo dei pazzi tanto spregiudicati da attivare dei locali sanitari in assenza di servizi primari: da sindaco non aprirei nemmeno uno sgabuzzino in queste condizioni, figuriamoci degli ambulatori», sostiene.
Il primo cittadino si dice quindi certo che le criticità siano state superate e che i necessari chiarimenti arriveranno attraverso la documentazione richiesta dal settore Urbanistica del Comune.
Stasi riferisce che l’ufficio comunale ha già risposto alla SCA inviata quattro giorni prima dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. «Considerati anche i precedenti con le procedure urbanistiche, sono certo che in questo caso sarà stata posta l’attenzione massima», aggiunge.
Le considerazioni sulla disponibilità dei servizi e sulle procedure sono attribuite al sindaco. Nella dichiarazione non sono riportate risposte della Regione, della Presidenza del Consiglio o del concessionario.
La scadenza del 3 ottobre
La seconda questione riguarda il termine contrattuale indicato per la consegna del nuovo ospedale. Secondo il documento richiamato da Stasi, il concessionario avrebbe dovuto ultimare e consegnare l’opera entro 910 giorni, con scadenza fissata al 3 ottobre 2026.
Il mancato rispetto del termine, sempre secondo quanto sostenuto dal sindaco, comporterebbe l’applicazione di penali in favore delle casse pubbliche.
«Non ho mai veramente creduto che qualcuno potesse pensare di fare una inaugurazione di facciata solo per evitare che il concessionario paghi delle penali e quanto accadrà domani ne è la conferma», afferma.
Per Stasi, l’apertura di alcuni ambulatori non può essere equiparata all’ultimazione dei lavori previsti dal contratto: «La consegna di alcuni ambulatori semivuoti, infatti, non è neanche lontanamente assimilabile alla ultimazione dei lavori previsti dal contratto e nessuno sarebbe così spregiudicato da avventurarsi in simili interpretazioni».
La proposta sulle penali
Il sindaco propone di destinare le eventuali penali maturate a causa del ritardo al potenziamento dei servizi sanitari del futuro ospedale.
«Si convertano queste importanti penali, che potranno essere quantificate solo al momento di ultimazione dei lavori, che al momento non è all’orizzonte, in servizi sanitari per le comunità», dichiara.
Le risorse potrebbero essere utilizzate, nella proposta di Stasi, per ripristinare prestazioni e dotazioni previste nella configurazione originaria e successivamente eliminate. Il sindaco cita l’Emodinamica, la Medicina nucleare e le tecnologie diagnostiche.
«Non basta un bell’edificio»
Stasi conclude richiamando la necessità di realizzare un ospedale dotato di apparecchiature avanzate e capace di attirare professionisti qualificati.
«Chi ama e governa questa terra, infatti, ed è dotato di occhi, orecchie e parola, sa benissimo che la nostra gente ha un disperato bisogno di servizi sanitari di qualità e un sindaco lavora solo per questo».
«Significa realizzare un nosocomio con le migliori attrezzature e attraente per le migliori professionalità, senza le quali avremo realizzato un bell’edificio, ma non un nuovo ospedale. Sono certo che questi obiettivi sono comuni a tutte le istituzioni».