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30/03/2023 ore 19.37
Sanità

Ospedale Spoke di Corigliano Rossano, il commissario Graziano: «Ostetricia e Ginecologia non si toccano»

Il massimo dirigente dell'Asp di Cosenza smentisce le voci di una possibile chiusura del reparto
di Redazione

«Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Spoke di Corigliano Rossano, proseguirà nello svolgimento delle proprie attività, continuando a garantire le prestazioni di eccellenza di sempre». È quanto ha dichiarato il Commissario straordinario dell’Asp di Cosenza Antonio Graziano smentendo così voci allarmate di associazioni costituitesi in un comitato che erroneamente pensavano già alla chiusura del reparto.

Ospedale spoke di Corigliano Rossano, parla il commissario Graziano

«Certo bisogna fare i conti con la grave carenza di medici, con la quiescenza prossima del primario Gaetano Gigli ma, abbiamo già messo in campo tutto quanto è nelle nostre prerogative per continuare a garantire un diritto alle donne che vivono nell’ampio bacino della città unica e dei comuni limitrofi e, seguendo l’ottica del “fare” si è subito provveduto a nominare Bruno Tucci – già Direttore di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Cetraro – direttore ad interim, contestualmente è stato pubblicato un avviso pubblico per il reclutamento di medici ginecologi. In un momento palese di difficoltà, è confortante riscontrare la piena disponibilità dei professionisti sanitari già in servizio presso l’ospedale di Cetraro e dell’Annunziata di Cosenza a prestare la loro opera sull’area dello Jonio, accomunati da uno spirito di squadra e percorrendo la strada tracciata dal Presidente Roberto Occhiuto che vede prioritaria la garanzia del servizio sanitario ai cittadini. «Vista la carenza di medici, non è stato facile mettere insieme le figure professionali che potessero garantire la piena attività del reparto ma, ci siamo riusciti» ha dichiarato il Commissario Antonio Graziano «motivati dalla passione per il lavoro che facciamo, dall’alto senso di responsabilità, unitamente ad una organizzazione efficiente al fine di garantire il diritto costituzionale alla salute a tutela dei cittadini».