Rsa San Nicola Arcella, gara sospesa e stipendi in ritardo ai lavoratori
L’Asp di Cosenza ferma temporaneamente la procedura per rettificare gli atti. Il Gruppo San Michele segnala criticità amministrative
La strada verso la normalizzazione della Rsa “San Francesco di Paola” di San Nicola Arcella si complica ancora. Quando sembrava ormai avviata la fase decisiva per l'affidamento definitivo della struttura, l'Asp di Cosenza ha disposto la sospensione temporanea della procedura di gara prevista per il prossimo mese di luglio. La notizia, però, potrebbe anche avere un lato positivo: la sospensione consentirà l’inclusione di nuove clausole nel contratto di bando di gara, che serviranno a fornire maggiori garanzie ai lavoratori della struttura e ai suoi ospiti.
L’avviso dell’Asp di Cosenza
Dalla sede bruzia di via Alimena nelle ultime ore hanno comunicato la sospensione temporanea della nuova procedura di gara spiegando che l’avviso si sia reso necessario per “sopravvenute esigenze di rettifica degli atti di gara”, a cui seguirà una successiva ripubblicazione della documentazione aggiornata e la rideterminazione dei termini di presentazione delle offerte, senza però specificare i tempi.
Niente stipendi
A rendere ancora più delicato il quadro è la situazione che riguarda i dipendenti. Nelle ultime ore il Gruppo San Michele (la società vincitrice del precedente bando, di gara poi annullato, e successivamente incaricata della gestione temporanea della Rsa), ha comunicato al personale un ritardo nell'erogazione degli stipendi.
In una nota indirizzata ai lavoratori, la società spiega di aver sostenuto integralmente con proprie risorse finanziarie le spese necessarie all'avvio e alla gestione del servizio, compresi gli stipendi corrisposti nel mese precedente. Il mancato pagamento delle retribuzioni, secondo quanto riferito dall'azienda, sarebbe legato all'assenza di procedure amministrative definite che consentano la regolare rendicontazione delle attività svolte e l'emissione delle relative fatture.
Tutta colpa dell’Asp?
Il Gruppo San Michele, inoltre, sostiene di essere ancora in attesa delle indicazioni operative necessarie per fatturare le prestazioni rese nel periodo compreso tra aprile e maggio, nonostante i ripetuti solleciti agli uffici competenti. Una situazione che è frutto del passaggio di consegne con la vecchia società di gestione, anche se non viene mai citata nel documento, e che l’attuale società definisce anomala.
La concomitanza tra la sospensione della gara e le difficoltà amministrative denunciate dal gestore temporaneo riaccende così le preoccupazioni sul futuro della struttura e sulla tutela dei lavoratori, che attendono ora risposte rapide per superare una fase di incertezza che continua a trascinarsi ormai da mesi.