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03/07/2026 ore 19.29
Sanità

San Marco Argentano, i sindaci del comprensorio alla Regione: «Fare luce sul disimpegno dei fondi destinati alla Casa della Salute»

«Le motivazioni addotte dall’Asp mortificano un territorio già fortemente penalizzato dalla chiusura dell’ospedale Pasteur»

di Emilia Canonaco

In data 26 giugno scorso, facendo seguito agli impegni assunti nel corso del Consiglio Comunale aperto tenutosi a San Marco Argentano il 15 giugno, e coerentemente con il deliberato della Conferenza dei Sindaci del 23 giugno, cui hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Cervicati, Fagnano Castello, Mongrassano, Malvito, Sant’Agata di Esaro, San Donato di Ninea, Roggiano Gravina, Santa Caterina Albanese, San Lorenzo del Vallo, Tarsia e Terranova da Sibari, è stata inviata dal Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ambito Territoriale di San Marco Argentano una richiesta urgente al Presidente della Giunta Regionale, al Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Socio-Sanitari e, per conoscenza, al Commissario Straordinario dell’Asp di Cosenza.

Nella lettera i Sindaci hanno unanimemente chiesto la costituzione urgente di un tavolo di concertazione tecnico-istituzionale nel quale trattare la questione del disimpegno dei fondi (8.149.648,89 euro) destinati alla Casa della Salute di San Marco Argentano. Risorse molto cospicue e assai importanti per un territorio caratterizzato da particolari condizioni di disagio geografico e carenze infrastrutturali che, in seguito al DPGR n. 18 del 22/11/2010, ha assistito inerme alla chiusura dell’ospedale “L. Pasteur”, con progressivo depauperamento dei servizi sanitari, nella fiduciosa attesa di vedere realizzati nuovi servizi, di avere nuove apparecchiature e una struttura più efficiente e più moderna.

Il finanziamento di 8.149.648,89 euro è servito negli anni ad alimentare le attese e le speranze di una popolazione laboriosa e buona. Solo di recente i Sindaci e le comunità sono venuti a conoscenza, quasi casualmente, in modo inatteso e senza che vi sia stata alcuna concertazione con i territori, che il finanziamento suddetto, individuato con DPGR n. 135 del 21/12/2011, nonostante la sottoscrizione delle convenzioni con scadenza al 31/12/2023, non è più disponibile, essendo stato disimpegnato con D.D. n. 4504 del 29/03/2023. La somma sarebbe stata disimpegnata perché “l’ASP di Cosenza, dichiarando le opere complesse, non ha espletato le procedure per la contrattualizzazione dei lavori entro tempi coerenti con la programmazione citata”.

Una motivazione gravissima, che mortifica la popolazione e le istituzioni di un vasto comprensorio, già penalizzato dalla chiusura dell’ospedale. Il Sindaco del Comune di San Marco Argentano, capofila dell’Ambito, ha informato la Conferenza di aver inviato due lettere, la prima, in data 21 aprile 2026, indirizzata all’assessore Minenna, e la seconda, in data 6 maggio scorso, indirizzata al Presidente della Giunta Regionale, on.le Roberto Occhiuto. In entrambe le missive venivano chieste rassicurazioni in merito all’effettiva e documentata disponibilità degli 8.149.648,89 euro e ai tempi previsti per la realizzazione degli interventi.

Alla data odierna non è stato fornito alcun riscontro ufficiale alle due richieste. I Sindaci hanno inoltre discusso della questione della Casa della Comunità di San Marco Argentano. Il DCA n. 15 del 1° marzo 2022 ha approvato il Piano Operativo Regionale Missione 6 Salute del PNRR, individuando la rete delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali. Nell’ambito della predetta programmazione territoriale, nel territorio di San Marco Argentano, quale presidio strategico del Distretto Esaro-Pollino, erano previsti un Ospedale di Comunità e una Casa della Comunità. I lavori per la realizzazione dell’Ospedale di Comunità sono in itinere, mentre nulla si sa della Casa della Comunità, nonostante San Marco, in quanto Comune capofila dell’Ambito Socio- Assistenziale, sia sede strutturata dell’Ufficio di Piano e nonostante la Casa della Comunità sia la sede naturale per l’integrazione sociosanitaria. Nel DCA n. 197/2023, testualmente si afferma che, «in fase progettuale o realizzativa, le Case della Salute vengano pienamente integrate nella rete regionale delle Case di Comunità, ai fini dello svolgimento delle medesime funzioni sociosanitarie».

E infatti le Case della Comunità di Lungro, Mormanno e Cariati continuano a figurare, insieme agli Ospedali di Comunità, negli atti pubblicati dall’Asp di Cosenza. La Deliberazione del Commissario Straordinario dell’ASP di Cosenza n. 795 del 10 giugno 2026, recante approvazione della rete operativa delle Case della Comunità aziendali, non ricomprende invece la struttura di San Marco Argentano tra quelle inserite nella rete attuativa dell’Azienda Sanitaria Provinciale. La Conferenza dei Sindaci chiede di conoscere le motivazioni di questo ulteriore scippo ai danni del territorio dell’Esaro.

La richiesta del tavolo di concertazione tecnico - istituzionale, alla presenza del Presidente della Regione, del Dirigente del Dipartimento Salute e dei Sindaci del comprensorio, nasce per far luce sulle questioni suddette e per rivendicare il diritto alla salute delle popolazioni della Valle dell’Esaro. La Conferenza dei Sindaci chiede che in particolare vengano trattati i seguenti punti: 1.l’importanza e l’urgenza del ripristino del finanziamento originariamente destinato alla Casa della Salute di San Marco Argentano, pari a euro 8.149.648,89, prevedendo contestualmente il suo aggiornamento economico in misura tale da garantire l’effettiva realizzabilità dell’opera ai prezzi correnti e secondo le vigenti disposizioni tecniche e normative, indicando in maniera puntuale e documentata l’eventuale fonte finanziaria sostitutiva e l’adozione di un cronoprogramma per la realizzazione delle opere previste; 2.le motivazioni amministrative, tecniche, organizzative e finanziarie che hanno determinato la mancata inclusione della Casa della Comunità di San Marco Argentano nella rete operativa approvata con Deliberazione ASP di Cosenza n. 795 del 10 giugno 2026; 3.l’immediato reinserimento della Casa della Comunità di San Marco nella rete operativa delle Case della Comunità aziendali; 4.l’organizzazione di una rete capillare di punti prelievi, soprattutto nei paesi più marginali e con una elevata percentuale di anziani, persone sole e in difficoltà; 5.un maggior numero di guardie mediche nel territorio.

Qualora non pervenissero convocazioni o riscontri concreti entro e non oltre il termine perentorio di quindici (15) giorni dal ricevimento della richiesta inviata lo scorso 26 giugno, i Sindaci dell’Ambito Territoriale di San Marco Argentano – Distretto Socio-Assistenziale n. 2, si autoconvocheranno formalmente presso la Cittadella Regionale. Tale mobilitazione, pacifica ma fermissima, sarà attuata a oltranza per difendere con dignità e determinazione i diritti delle comunità amministrate.