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30/11/2025 ore 11.50
Sanita

Cure palliative, a San Nicola Arcella il congresso sulla terapia del dolore

Al centro dell’evento multidisciplinare l’obiettivo di aprire in Calabria il primo ambulatorio pediatrico e rafforzare la rete sanitaria territoriale

di Redazione

La terapia del dolore e il bisogno urgente di una rete più vicina ai pazienti - soprattutto ai più piccoli - sono stati il cuore della due giorni che si è svolta a San Nicola Arcella, nel Palazzo Lanza. Un confronto che ha riunito specialisti, dirigenti dell’ASP di Cosenza e rappresentanti del Dipartimento Salute della Regione Calabria, puntando a rafforzare un modello di prossimità realmente multidisciplinare.

Durante l’apertura dei lavori, è emersa con forza l’ambizione di compiere un passo decisivo: aprire il primo ambulatorio pediatrico di cure palliative in Calabria, un servizio oggi completamente assente e considerato indispensabile dai professionisti del settore.

La presidente Riccetti: “Collaborazione e formazione per curare chi convive con il dolore”

Angela Riccetti, presidente del congresso e coordinatrice dei distretti dell’ASP di Cosenza, ha ribadito come la qualità dell’assistenza passi da un approccio integrato: «La presa in carico deve essere multidisciplinare – ha spiegato – e se per gli adulti esistono già strutture dedicate, il vero salto in avanti riguarda i bambini. Serve aprire ambulatori pediatrici e investire sulla formazione continua del personale».

Il direttore sanitario Martino Rizzo ha fornito il quadro epidemiologico: in Italia, sono dieci milioni le persone che necessitano della terapia del dolore. «Siamo riusciti ad attivare cinque ambulatori dedicati sul territorio – ha detto Rizzo – soprattutto per pazienti cronici e oncologici. Ma manca del tutto un servizio pediatrico, e intendiamo colmare questa lacuna avviando subito la formazione del personale». Un passaggio definito “obbligatorio” per le aziende sanitarie, chiamate a garantire la riduzione del dolore in tutte le fasce d’età.

Filippelli: «Accanto a pazienti e famiglie nel tratto più difficile»

Il capo dipartimento dell’area medica ospedaliera, Gianfranco Filippelli, ha ricordato quanto il supporto non debba limitarsi al paziente: «Le cure palliative riguardano le terapie sintomatiche per chi affronta un fine vita complesso. È fondamentale sostenere tanto i pazienti oncologici quanto le loro famiglie e i caregiver, spesso soli in questo percorso».

Il dg Graziano: «La missione è accompagnare, non lasciare soli»

Il direttore generale dell’ASP di Cosenza, Antonio Graziano, ha posto l’accento sul valore umano oltre che sanitario dell’assistenza: «La mission della nostra azienda è ritardare l’evento morte quando possibile, ma alcune patologie non lo consentono. Dobbiamo allora accompagnare i pazienti verso il traguardo finale nel modo più dignitoso possibile. Mi rende orgoglioso sapere che l’ASP si impegna con determinazione anche su questo fronte». Graziano ha ringraziato organizzatori, relatori e partecipanti, sottolineando che lavoro di squadra e formazione restano le chiavi per costruire un’assistenza realmente centrata sul paziente.