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03/06/2026 ore 13.16
Sanità

Sanità cosentina, nasce il percorso vaccinale integrato per anziani e pazienti fragili

Accordo tra Azienda Ospedaliera e Asp di Cosenza per creare un sistema integrato di prevenzione vaccinale dedicato agli over 65 e ai soggetti più vulnerabili

di Redazione

Una svolta organizzativa che punta a cambiare concretamente il rapporto tra sanità, prevenzione e pazienti fragili. Nel Cosentino nasce il nuovo Percorso Diagnostico Preventivo Vaccinale Integrato (PDPV), un modello condiviso tra Azienda Ospedaliera di Cosenza e Azienda Sanitaria Provinciale pensato per rafforzare la prevenzione primaria e migliorare la tutela sanitaria degli anziani e delle categorie più vulnerabili.

L’obiettivo è superare un sistema frammentato che spesso costringeva i pazienti a muoversi autonomamente tra prenotazioni, uffici e percorsi sanitari differenti, trasformando invece la vaccinazione in una parte integrante del percorso assistenziale e di cura.

Il protocollo punta infatti a sfruttare la complementarità tra ospedale e territorio: da una parte l’Azienda Ospedaliera, che intercetta quotidianamente pazienti fragili durante ricoveri e visite specialistiche; dall’altra l’Asp, responsabile del coordinamento delle campagne vaccinali e della continuità assistenziale sul territorio.

Attraverso percorsi standardizzati e completamente tracciabili sulle piattaforme informatiche regionali, sarà direttamente il sistema sanitario a proporre e gestire la prevenzione vaccinale nei confronti dei soggetti maggiormente esposti ai rischi clinici.

Il piano si concentra in particolare su patologie ad alto impatto epidemiologico per over 65, immunodepressi e pazienti cronici.

Tra le vaccinazioni previste figurano quelle contro l’influenza stagionale, responsabile ogni anno di complicanze severe soprattutto negli anziani; la polmonite pneumococcica, che in Italia registra centinaia di migliaia di casi; l’Herpes Zoster, noto come Fuoco di Sant’Antonio; il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), per il quale sono stati recentemente introdotti vaccini specifici destinati agli over 60; e l’Epatite B per particolari categorie a rischio.

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e dalle direttive regionali calabresi, con l’intento di colmare i gap di copertura vaccinale che ancora interessano molte categorie fragili.

Il nuovo modello segna anche un cambio di paradigma culturale e organizzativo: la prevenzione non viene più considerata una scelta lasciata esclusivamente all’iniziativa individuale del cittadino, ma diventa un percorso multidisciplinare e proattivo preso in carico direttamente dal sistema sanitario.

Tra gli obiettivi indicati ci sono la riduzione delle ospedalizzazioni evitabili, il contenimento della pressione sui pronto soccorso e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti fragili.

Un ambulatorio dedicato sarà attivato presso il Mariano Santo di Cosenza per la somministrazione dei vaccini previsti dal protocollo. Il coordinamento operativo coinvolgerà il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, gli specialisti ospedalieri, i medici di medicina generale e le unità territoriali di prossimità.