Sindrome di Down, all’Unical un convegno per costruire una nuova visione di cura e futuro
L’iniziativa nasce grazie all’impegno del Prof. Eugenio Barone, Professore Ordinario di Biochimica presso Sapienza Università di Roma
Venerdì 10 aprile 2026, alle ore 16:30, presso l’Aula Magna dell’Università della Calabria, si terrà il convegno “Sindrome di Down: ricerca d’eccellenza, innovazione e servizi territoriali”, un importante momento di confronto scientifico, istituzionale e sociale dedicato a una tematica di grande rilevanza per molte persone e famiglie. L’iniziativa nasce grazie all’impegno del Prof. Eugenio Barone, Professore Ordinario di Biochimica presso Sapienza Università di Roma, da anni attivo nella ricerca sui meccanismi molecolari dell’invecchiamento cerebrale, della neurodegenerazione e della sindrome di Down, in collaborazione con
L’associazione 3x21-I sogni di Saveria, l’Università della Calabria e con la Task Force Italiana per la Sindrome di Down, quest’ultima una rete di studiosi e professionisti coordinata dal Prof. Lucio Nitsch e impegnata a promuovere il dialogo tra ricerca scientifica, pratica clinica e bisogni concreti delle famiglie. Il convegno si inserisce in un percorso reso possibile anche grazie al convinto supporto delle istituzioni accademiche dell’Università della Calabria, a partire dal Magnifico Rettore, Prof. Gianluigi Greco, e dal Direttore del Dipartimento di Farmacia, Scienze della Salute e della Nutrizione, Prof. Vincenzo Pezzi, il cui sostegno ha rappresentato un elemento fondamentale per promuovere un’iniziativa di così alto profilo scientifico e umano.
La loro sensibilità verso il valore della ricerca, dell’innovazione e dell’impatto sociale dell’Università sul territorio conferma il ruolo centrale dell’Ateneo come motore di sviluppo culturale, sanitario e civile. L’evento vedrà la partecipazione di relatori di rilievo nazionale e internazionale, protagonisti del panorama scientifico e medico, chiamati a offrire un contributo di alto profilo sulle prospettive più avanzate nel campo della sindrome di Down: dalla ricerca di base alla medicina traslazionale, fino ai modelli organizzativi capaci di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie.
La scelta di ospitare questo appuntamento in Calabria ha un significato particolarmente forte. In un territorio in cui ancora oggi mancano centri specificamente dedicati alla sindrome di Down e in cui molte famiglie si trovano ad affrontare difficoltà legate alla distanza dai servizi e ai costi dell’assistenza, questo evento vuole rappresentare un segnale concreto di attenzione e responsabilità. L’obiettivo è contribuire a stimolare una riflessione nuova su una realtà che riguarda molte persone e che troppo spesso rischia di restare ai margini. Allo stesso tempo, il convegno intende valorizzare la ricchezza della Calabria in termini di professionalità, competenze, sensibilità istituzionale e capitale umano.
La regione dispone di energie e risorse importanti che, se messe in rete, possono diventare la base per costruire percorsi innovativi, stabili e realmente utili per il territorio. In questo contesto, l’Università della Calabria si conferma luogo strategico di incontro tra sapere, formazione, ricerca e servizio. Ospitare un confronto di questo livello significa riconoscere il ruolo che l’Università può svolgere nel favorire una cultura della presa in carico, dell’inclusione e della medicina traslazionale, mettendo in dialogo scienza, istituzioni e società. L’iniziativa vuole promuovere una visione moderna e integrata della sindrome di Down, nella quale ricerca d’eccellenza, innovazione digitale, assistenza e servizi territoriali possano dialogare in modo sempre più stretto.
È da questa integrazione che può nascere un modello nuovo, capace di offrire risposte più efficaci, accessibili e vicine ai bisogni reali delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie. “Questo convegno nasce dal desiderio di portare in Calabria un confronto di altissimo livello scientifico e umano su un tema che riguarda da vicino tante famiglie”, sottolinea il Prof. Eugenio Barone.
“Parlare oggi di sindrome di Down significa parlare di diritti, qualità della vita, ricerca, continuità di cura e futuro. Significa anche credere che questa regione abbia tutte le potenzialità per diventare protagonista di un progetto serio, innovativo e utile per il territorio.” L’incontro è rivolto a famiglie, associazioni, operatori sanitari, studenti, ricercatori e cittadini, con l’intento di creare un’occasione autentica di ascolto, condivisione e costruzione comune.
La presenza di studiosi, clinici, istituzioni e realtà associative testimonia la volontà di avviare un percorso partecipato, fondato sulla collaborazione tra competenze diverse ma complementari. Il convegno del 10 aprile vuole dunque essere non solo un evento scientifico, ma anche un segnale culturale e civile: l’avvio di una riflessione ampia e concreta su come costruire, anche in Calabria, una rete più forte di attenzione, servizi e opportunità attorno alla sindrome di Down.