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04/07/2026 ore 08.04
Sanità

Tumore al colon, operato in 25 giorni all'Annunziata: «Ho scelto di curarmi in Calabria e rifarei la stessa scelta»

La testimonianza di un paziente di Marano Principato: dalla diagnosi all'intervento con chirurgia robotica Da Vinci in meno di un mese. «All'ospedale di Cosenza ho trovato competenza, tecnologie e umanità»

di Redazione

Venticinque giorni. Tanto è trascorso tra la diagnosi di un tumore al colon e l'intervento chirurgico che ne ha consentito la completa asportazione. È la storia raccontata da Gaetano Lambrè, residente a Marano Principato, che ha deciso di rendere pubblica la propria esperienza all'ospedale Annunziata di Cosenza per testimoniare quella che definisce una scelta di "restanza sanitaria": affidarsi alle cure della sanità pubblica calabrese anziché ricorrere al cosiddetto turismo sanitario.

Il percorso prende avvio l'8 giugno con una colonscopia eseguita nel reparto di Gastroenterologia dell'Annunziata, che evidenzia la presenza di un adenocarcinoma del sigma. Due giorni dopo, il 10 giugno, Lambrè si sottopone alla Tac per la stadiazione della malattia all'ex ospedale di San Marco Argentano. Il 15 giugno arrivano le conferme diagnostiche: la biopsia certifica un adenocarcinoma ben differenziato del sigma, mentre la Tac individua una neoformazione localizzata tra sigma e retto.

Il giorno successivo arriva una telefonata destinata a imprimere una svolta al percorso di cura. È il dottor Roberto Perri, dirigente medico dell'Unità Operativa Complessa di Chirurgia d'Urgenza dell'Annunziata, a contattare direttamente il paziente per programmare la visita specialistica.

L'incontro si svolge il 19 giugno. In quella sede viene definito l'intero iter terapeutico, dal prericovero all'intervento chirurgico. Tra il 22 e il 23 giugno vengono eseguiti tutti gli accertamenti preoperatori necessari, mentre il 25 giugno Lambrè viene ricoverato nel reparto di Chirurgia d'Urgenza.

L'intervento viene eseguito il giorno successivo mediante chirurgia robotica con sistema Da Vinci. L'équipe guidata dal dottor Roberto Perri porta a termine, dopo circa sette ore di sala operatoria, la completa asportazione dell'adenocarcinoma e del tratto intestinale interessato dalla patologia.

Anche il decorso post-operatorio procede senza complicazioni. Già il giorno successivo all'intervento il paziente viene aiutato ad alzarsi dal letto, mentre al quarto giorno riprende l'alimentazione. Il 2 luglio, sei giorni dopo l'operazione, arriva la dimissione e il ritorno a casa.

«In appena venticinque giorni – racconta Lambrè – ho completato un percorso sanitario complesso che molti ritengono possibile soltanto lontano dalla Calabria. La mia esperienza dimostra invece che anche nella nostra regione esistono strutture pubbliche in grado di offrire cure tempestive, tecnologie avanzate e professionalità di alto livello».

Nella sua testimonianza il cittadino sottolinea anche il costo sostenuto durante tutto il percorso diagnostico e terapeutico: appena 24 euro complessivi, di cui un euro di ticket per la colonscopia e 23 euro per la visita chirurgica, a fronte di un'assistenza altamente specialistica culminata con un intervento di chirurgia robotica.

Per questo Lambrè auspica che l'ospedale Annunziata venga ulteriormente rafforzato sotto il profilo delle risorse umane e delle dotazioni tecnologiche, indipendentemente dai progetti legati al futuro nuovo ospedale di Cosenza.

Nelle conclusioni della sua lettera il paziente rivolge un ringraziamento alla direzione dell'Unità Operativa Complessa di Chirurgia d'Urgenza, al dottor Roberto Perri, ai medici, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari e a tutto il personale che lo ha seguito durante il ricovero.

«Questa è la mia storia – conclude –. Una storia di malattia, ma soprattutto di efficienza, professionalità e speranza. Una testimonianza che dimostra come, quando la sanità pubblica funziona, possa davvero fare la differenza nella vita delle persone».