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07/10/2026 ore 12.13
Sanità

Tumore ovarico, all’Annunziata asportata la milza con un’unica incisione

Asportata la milza con un’unica incisione di 2,5 centimetri in una paziente di 42 anni con recidiva di tumore ovarico. L’intervento è stato eseguito dall’équipe di Chirurgia Ginecologica Oncologica guidata dal professor Michele Morelli

di Redazione

Un intervento ad alta complessità eseguito con tecnica robotica attraverso un’unica piccola incisione. All’Ospedale Annunziata di Cosenza è stato effettuato il primo caso in Calabria di splenectomia robotica Single-Port per una recidiva di tumore ovarico.

La paziente, una donna di 42 anni, presentava una recidiva della neoplasia con interessamento della milza, fortemente ingrossata fino a occupare pressoché l’intera parte superiore sinistra dell’addome.

Una condizione che rendeva l’intervento particolarmente complesso e ad alto rischio chirurgico.

Un’unica incisione di 2,5 centimetri

L’équipe ha eseguito una splenectomia metastatica, cioè l’asportazione della milza interessata dalla malattia, utilizzando il sistema Da Vinci Single-Port.

La tecnologia ha consentito di concentrare strumenti chirurgici e telecamera in un unico accesso, attraverso un’incisione cutanea di circa 2,5 centimetri.

Il sistema robotico offre al chirurgo una visione tridimensionale e molto dettagliata del campo operatorio e permette movimenti estremamente precisi, caratteristiche decisive soprattutto nei casi oncologici più complessi.

L’équipe guidata da Michele Morelli

L’intervento è stato eseguito con successo dal professor Michele Morelli, responsabile della UOSD di Chirurgia Ginecologica Oncologica dell’Annunziata, insieme all’équipe composta dai dottori G. Azzarone, V. Filippelli, F. Maiarota e M. Micieli.

Il risultato, sottolineano dall’ospedale, si inserisce in un percorso oncologico strutturato, nel quale la corretta valutazione della paziente e la pianificazione dell’intervento hanno rappresentato passaggi fondamentali.

Determinante anche il lavoro all’interno del percorso organizzato di diagnosi e cura della patologia oncologica ginecologica, coordinato dalla dottoressa Rosanna Mazzulla.

Tecnologia e competenze per i casi più complessi

Il caso conferma come la chirurgia robotica possa ampliare le possibilità di trattamento anche in situazioni oncologiche particolarmente delicate, integrando tecnologia, esperienza chirurgica e lavoro multidisciplinare.

Un risultato che valorizza le competenze presenti all’ospedale Annunziata e consente alle pazienti calabresi di accedere a procedure avanzate senza dover necessariamente ricorrere a strutture fuori regione.