Valle dell’Esaro in piazza: «La salute non può più aspettare»
Il 7 febbraio manifestazione a San Marco Argentano dopo la bocciatura della Corte dei Conti al Piano di rientro. Chiesti interventi immediati su servizi, emergenze e presìdi territoriali
La crisi della sanità calabrese entra in una fase di massima tensione politica e civile. La valutazione negativa espressa dalla Corte dei Conti sul Piano di rientro 2024 certifica in modo ufficiale ciò che cittadini, operatori sanitari e amministratori locali denunciano da anni: il sistema non regge, e i ritardi accumulati nella programmazione regionale si stanno traducendo in un peggioramento costante dei servizi essenziali. Non si tratta di una polemica di parte, ma di un giudizio istituzionale che rileva inefficienze strutturali e una gestione incapace di rispondere ai bisogni reali della popolazione.
Ospedali in affanno, liste d’attesa fuori controllo, servizi territoriali ridotti al minimo e comunità costrette a spostarsi anche per prestazioni basilari rappresentano la fotografia attuale. Il prezzo lo pagano le famiglie, gli anziani, i pazienti cronici, i giovani che lasciano la Valle dell’Esaro, il Pollino e le aree interne per ottenere cure che dovrebbero essere garantite sotto casa. È una compressione di fatto del diritto alla salute sancito dalla Costituzione.
Per queste ragioni il PD della Valle dell’Esaro e del Pollino e il Comitato a difesa della salute hanno indetto una manifestazione unitaria per sabato 7 febbraio 2026, alle ore 10.30, a San Marco Argentano. L’obiettivo è portare in piazza una piattaforma di richieste precise e non più rinviabili, con un’attenzione particolare all’utilizzo dei fondi già stanziati e non ancora tradotti in interventi concreti.
In cima alle rivendicazioni c’è la spesa immediata degli 8,149 milioni di euro destinati alla ex Casa della Salute, oggi ridefinita Casa della Comunità di San Marco Argentano. Un finanziamento disponibile da tempo che, secondo promotori e amministratori locali, non può restare bloccato ancora: quel presidio è considerato centrale per oltre 50.000 abitanti della Valle dell’Esaro e rappresenta il fulcro della sanità territoriale dell’area. Il mancato potenziamento dei servizi di prossimità, sostengono i promotori, genera un effetto domino: mette in sofferenza il Pollino e scarica ulteriori pressioni sull’ospedale di Cosenza, con ricadute negative sull’intera rete provinciale.
Alla manifestazione confluisce un’agenda chiara che riguarda tutti i livelli dell’assistenza: dalla medicina territoriale alla gestione delle emergenze. Le richieste comprendono una rete di cure di prossimità realmente funzionante, il potenziamento della guardia medica in tutta la Valle dell’Esaro e nel Pollino, l’attivazione stabile dell’elisoccorso H24, il rafforzamento del servizio 118 con personale e mezzi adeguati, programmi di screening e prevenzione continuativi, la realizzazione della Casa di Comunità Hub a Roggiano Gravina e dell’Ospedale di Comunità a San Marco Argentano, oltre al potenziamento del Punto di Primo Intervento e del laboratorio analisi H24 dell’ospedale del territorio.