A Castrolibero si celebra la vita di chi ha detto no alla mafia
In scena, all’Anfiteatro Tieri l’atto conclusivo del progetto “Semi di legalità”
In un mondo che avanza sempre più velocemente vi è il rischio concreto di perdere lungo la strada le voci e le azioni di chi ha usato la propria vita come mezzo per migliorare quella degli altri. A volte, soprattutto in ambito scolastico, sembra che la comprensione degli eventi del passato rischi di diventare mera retorica memorialistica fine a sé stessa e non condivisa dagli studenti, in quanto troppo distante da loro. E se fossero gli studenti stessi a rievocare le grandi gesta di chi non si è mai voltato dall’altra parte? Con questo intento si è tenuto nell’Anfiteatro Tieri di Castrolibero l’evento dal titolo “Semi di legalità”, promosso dall’Istituto Comprensivo di Castrolibero.
Il progetto, ideato dalle professoresse Mimma De Marco e Daniela Lambrè, ha visto come protagonisti gli alunni delle seconde classi dell’istituto, i quali hanno ricostruito con minuzia di particolari il vissuto e le battaglie di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Lea Garofalo, Rita Atria, Libero Grassi, Felicia Impastato, Rocco Chinnici, Piersanti Mattarella, Annalisa Durante, Carlo Alberto Dalla Chiesa, don Pino Puglisi.
“Un cammino condiviso in dodici tappe che ci ha portato a incrociare le vite di donne e uomini straordinari”, così la professoressa Anna Maria Lindia introduce il lavoro svolto dagli studenti a una platea gremita. Presenti all’evento anche la dirigente scolastica Maria Pia D’Andrea e i consiglieri comunali Emilia Aiello e Pasquale Villella.
La serata si è conclusa tra i fragorosi applausi del pubblico commosso per l’iniziativa, ma soprattutto nella consapevolezza che oggi i giovani uomini e le giovani donne del nostro territorio hanno piantato, come fecero altri prima di loro, dodici “semi di legalità”, che andranno a rimpolpare la foresta della consapevolezza e della memoria collettiva.