A Cosenza confronto tra magistrati, politici e avvocati sul Referendum | VIDEO
La Fondazione “Fausto Gullo” ha organizzato una tavola rotonda sulle ragioni del SÌ e del No con il patrocinio della Camera penale e dell’Ordine degli avvocati. L’introduzione sarà affidata al sottosegretario di Stato alla Giustizia Francesco Paolo Sisto
Mancano una manciata di giorni al voto del referendum e si intensificano gli incontri sulle ragioni del Sì e del No. La Biblioteca Gullo ha organizzato per lunedì pomeriggio presso la Provincia di Cosenza un confronto fra le due posizioni, in un confronto organizzato con il patrocinio della Camera Penale e del Consiglio dell’Ordine di Cosenza.
«La biblioteca - spiega l’avvocato Luigi Gullo - ha sentito la necessità di organizzare questo convegno, per far capire fondamentalmente a tutti i cittadini, non solo ai tecnici, le ragioni di questa riforma. Allora l’idea è stata quella di organizzare questo dibattito, spiegare la riforma, che cosa comporterà, invitando le ragioni del sì e le ragioni del no».
Ci sarà una parte introduttiva con la riforma che verrà presentata proprio dal Governo con il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto. Subito dopo ci sarà il dibattito con rappresentanti parlamentari del Sì, come il senatore Fausto Orsomarso (FdI) e quelli del No, senatore Nicola Irto (Pd).
«La necessità di fare questo tipo di convegno - continua l’avvocato Gullo - era proprio quella di cercare di prevenire la presa di posizione con o contro il governo. Questo secondo me è un rischio che i tecnici, la politica, deve cercare di scongiurare, perché la riforma va capita, poi uno può anche non essere d’accordo, indipendentemente dal giudizio sul Governo Meloni, Non a caso ci sono anche comitati della sinistra per il Sì”.
Il dibattito però si è incendiato anche per alcune uscite giudicate poco felici dal ministro Nordio. «Si, diciamo un’uscita poco felice, che un ministro non deve fare, perché ti lascia pensare cose alle quali non devi pensare. Poi ce ne sono state altre sull’altro fronte, quella di Gratteri è stata altrettanto infelice, però per fortuna è intervenuto il Capo dello Stato presso il Csm invitando a moderati toni” A proposito del Csm, proprio la sua composizione sembra essere il nodo centrale della riforma.
«Purtroppo la storia degli ultimi anni - continua l’avvocato - ci ha insegnato che le correnti hanno un’influenza assolutamente importante nella composizione del CSM, negli avanzamenti di carriera e quant’altro. Questa riforma certamente l’obiettivo che ha è quello di tentare di scardinare queste correnti, perché l’elezione non più con il metodo attuale, ma con l’estrazione certamente può aiutare.
Può essere non risolutivo? Non lo so, ma il tentativo va fatto. Mi rifiuto anche di accettare la tesi di chi dice che con il sorteggio si rischia di nominare persone incompetenti Io ritengo che tutti i magistrati siano assolutamente competenti, studiano, superano un concorso assolutamente duro, insomma io mi rifiuto di credere che si possa solamente ipotizzare una cosa del genere».
Il dubbio maggiore del referendum, però, riguarda l’affluenza. La gente si sta appassionando a questo tema? «Secondo me nonostante il tecnicismo dei quesiti la gente si sta interessando, perché il tema è sentito, soprattutto nel Meridione è molto sentito. Perché siamo più “patuti”, fra virgolette, soprattutto in tema di errori giudiziari... insomma qui ce ne sono stati tanti, gravi, che non si possono ricordare, quindi secondo me il Meridione lo sente particolarmente questo confronto».
Per gli interessati l’appuntamento è appunto per lunedì 9 marzo alle ore 15.30 e vedrà la partecipazione oltre che dei politici già citati del Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio; il Presidente del Tribunale di Lamezia Giovanni Garofalo, del presidente di sezione della Corte d’Appello di Catanzaro, Piero Santese e degli avvocati Pierluca Bonofiglio, Roberto Le Pera e Nicola Carratelli.