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28/02/2026 ore 14.49
Società

A Cosenza il XX Convegno Lilli Funaro premia i giovani ricercatori

Durante l’evento, alla presenza del presidente Roberto Occhiuto, assegnate borse di studio e premi dedicati alla ricerca oncologica e alla formazione

di Redazione

Riconoscenza per il lavoro svolto, ma anche un messaggio politico preciso sul futuro della sanità calabrese. È il senso dell’intervento del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, intervenuto a Cosenza al XX Convegno scientifico della Fondazione Lilli Funaro, quest’anno dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla cura dei pazienti oncologici.

«Sono molto riconoscente al lavoro che la Fondazione fa, per gli investimenti in formazione e ricerca che contribuiscono a costruire la nuova offerta sanitaria che stiamo realizzando» ha dichiarato Occhiuto, sottolineando il ruolo strategico della ricerca oncologica e della formazione dei giovani ricercatori nel percorso di rinnovamento del sistema sanitario regionale.

Il convegno, articolato in due giornate, ha previsto anche la consegna delle tradizionali borse di studio che rappresentano uno dei pilastri dell’attività della Fondazione.

Tra i riconoscimenti in programma, la borsa “Lilli”, del valore di 7.000 euro, destinata a un ricercatore calabrese under 40 per progetti a forte impatto traslazionale.

Il premio “Giovanni Reda & Christopher Greco” (5.000 euro) sosterrà invece una ricerca oncologica di base, mentre il premio istituito in memoria della famiglia Longobucco-Straface (1.500 euro), in collaborazione con l’associazione Carola Nicoletti, premierà la migliore ricerca in campo neuro-oncologico.

A completare il quadro, il premio “Irene Mancuso” (1.000 euro) per la migliore comunicazione scientifica presentata al convegno e il premio “Francesco Cardile”, sempre da 1.000 euro, dedicato alla migliore ricerca traslazionale.

A ripercorrere la storia della Fondazione è stato il portavoce Michele Funaro, che ha ricordato vent’anni di attività: «Sono stati vent’anni particolarmente intensi: abbiamo sostenuto oltre 80 ricercatori con più di 270mila euro in borse di studio e progetti dedicati. Questo è il cuore della nostra missione. E siamo convinti che i talenti calabresi debbano trovare qui, e non altrove, opportunità reali di crescita.»

Il convegno conferma dunque il ruolo della Fondazione Lilli Funaro come ponte tra ricerca, territorio e innovazione sanitaria, in un momento in cui la Calabria cerca di consolidare nuovi modelli di cura attraverso tecnologia, competenze e investimenti mirati.