A Diamante la legalità diventa memoria e impegno con il Premio Mitos 2026, premiato anche il ministro Paolo Zangrillo
Prima giornata della manifestazione dedicata a sport, legalità e volontariato. Premiati il ministro Paolo Zangrillo, Piera Aiello, Renato Cortese, Rosa Maria Padovano e numerosi rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, dello sport e dell’informazione. Oggi la seconda parte della manifestazione
La legalità come responsabilità quotidiana. È questo il filo conduttore del Premio Mitos 2026 – Sport, Legalità e Volontariato, che ieri ha aperto a Diamante la sua due giorni dedicata alle donne e agli uomini che, nei rispettivi ambiti, contribuiscono ad affermare i valori della democrazia, della trasparenza e della cittadinanza attiva sull’esempio dei giudici Giovani Falcone e Paolo Borsellino. Il nome “Mitos”, infatti, richiama l’omonima operazione antindrangheta del 2004, nella quale perse la vita, a soli 28 anni, il carabiniere Luca Sena.
Tra i premiati della serata, il ministro del governo Meloni per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, la testimone di giustizia Piera Aiello e l’ex presidente Figc, Gabriele Gravina.
Il conduttore dell’evento è stato Filippo Marra Cutrupi, affiancato sul palco dall’artista Ylenia Iorio.
Orgoglio cittadino
Ad aprire i lavori, nel giorno dell’anniversario di morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, è stato il sindaco di Diamante Achille Ordine, che si è detto orgoglioso di poter ospitare un evento di tale portata. Sul palco di piazza Mancini, è salito anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha annunciato l’imminente inizio dei lavori del porto cittadino.
Tutti i premiati
Tra i premiati della serata figurano anche il prefetto Renato Cortese, direttore centrale per le Specialità della Polizia di Stato; il prefetto Rosa Maria Padovano, prefetto di Cosenza; il prefetto in quiescenza Giuseppe Gualtieri; Gerardo Mastrandrea, presidente del Tar Calabria; Caterina Asciutto, presidente di sezione del Tribunale di Reggio Calabria, settore penale; il generale di divisione Riccardo Sciuto, comandante della Legione Carabinieri Calabria; il generale di brigata Giuseppe Dell'Anna, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza; il generale di brigata dei carabinieri nella riserva, già capo Dia di Genova, Sandro Sandulli, già capo Centro Dia di Genova; il questore di Cosenza Antonio Borelli; il colonnello Carlo Lecca, comandante del 2° Reggimento Allievi Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Velletri; il colonnello Andrea Mommo, comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza.
Per il mondo dello sport, oltre a Gabriele Gravina, primo vicepresidente Uefa, sono stati premiati: Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti; Massimo Ciaccolini, segretario generale della LND; Luigi Barbiero, coordinatore del Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti; e l'avvocato Edoardo Chiacchio, al quale è stato assegnato il Premio Legalità alla carriera.
Riconoscimenti anche ad Antonietta Santacroce, sovrintendente e direttrice artistica della Fondazione Politeama, e al mondo dell'informazione, con Anna Briante e Fabrizio Caianello.
Tra i nomi previsti nella prima giornata figurava anche quello della sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro, che però non ha preso parte alla serata per improvvisi impegni istituzionali.
Il ministro Zangrillo: «Investiremo sui giovani»
Dopo l’assegnazione del premio, il ministro Zangrillo ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano quale sia la sfida futura più importante per la pubblica amministrazione.
«Dobbiamo necessariamente investire sui giovani», ha dichiarato il ministro, partendo da un dato che riguarda direttamente la macchina dello Stato: nei prossimi anni la Pubblica amministrazione dovrà affrontare un massiccio ricambio generazionale, con circa un milione di dipendenti pubblici destinati alla pensione. Da qui la necessità di rendere il settore pubblico più attrattivo per la Generazione Z e per i cosiddetti nativi digitali.
Ma non basta chiamare i giovani. Secondo Zangrillo, bisogna creare le condizioni perché possano trovare nella Pubblica amministrazione un luogo nel quale mettere a frutto talenti e competenze. Formazione, riconoscimento del merito, retribuzioni adeguate e possibilità di crescita professionale diventano quindi gli strumenti attraverso i quali costruire un rapporto nuovo con le nuove generazioni.
«Riconoscere il merito»
E proprio il merito è uno dei temi sui quali il ministro insiste maggiormente. Secondo Zangrillo, una Pubblica amministrazione nella quale chi lavora bene viene valutato esattamente come chi non lavora bene, non può essere realmente efficace. Per questo occorre legare la valutazione agli obiettivi e alle performance, premiando le capacità e l'impegno.
L’equilibrio tra lavoro e vita privata
Ma c'è anche un'altra trasformazione da comprendere. I giovani, sottolinea Zangrillo, non chiedono soltanto una buona carriera: chiedono un equilibrio tra vita professionale e vita personale. Smart working, settimana corta, ferie e organizzazione del lavoro sono diventati elementi che incidono sulle scelte professionali almeno quanto la busta paga. È una generazione che vuole lavorare, ma senza rinunciare alla propria dimensione personale.
Il nesso tra sport e responsabilità
Ed è qui che il discorso del ministro torna a incontrare il tema centrale del Premio Mitos: la responsabilità.
Zangrillo ha infatti parlato anche del rapporto tra sport e legalità: entrambe richiedono regole, rispetto, solidarietà e consapevolezza del proprio ruolo. E il messaggio vale anche per chi lavora nelle istituzioni. La società, ha sottolineato Zangrillo, cambia quando ciascuno fa la propria parte, assumendosi la responsabilità del proprio pezzo di strada.
Oggi la seconda parte della manifestazione
La manifestazione prosegue oggi, sempre alle 18.30 in piazza Mancini, con la seconda giornata del Premio. Tra i riconoscimenti previsti figurano quello a Mauro D'Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, e quelli destinati a esponenti della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della magistratura e del mondo dello sport.