Sezioni
19/06/2026 ore 09.44
Società

A Villapiana l'accoglienza batte la burocrazia: quindici giovani migranti messi in sicurezza

Un controllo della Municipale si trasforma in una gara di solidarietà. Servizi sociali, associazioni e cooperative si attivano insieme per dare assistenza, cibo e un futuro ai ragazzi regolari.

di Franco Sangiovanni

Ci sono giornate in cui le istituzioni riescono a mostrare il loro volto migliore, quello fatto di prontezza, coordinamento e, soprattutto, profonda empatia. È esattamente quello che è successo sabato scorso a Villapiana, dove un normale controllo si è trasformato in una bellissima pagina di solidarietà e accoglienza concreta facendo registrare un'importante operazione di legalità e inclusione sociale. Tutto è iniziato con una segnalazione che evidenziava la presenza di un gruppo di giovani migranti all'interno di un appartamento della cittadina.

In questi casi, la prassi prevede l'intervento delle forze dell'ordine e dei servizi competenti. E così è stato. La Polizia Municipale si è attivata immediatamente, muovendosi fianco a fianco con i Servizi Sociali comunali e territoriali e con l'Ambito Sociale di Trebisacce. I controlli amministrativi hanno subito confermato che i quindici ragazzi erano tutti regolarmente titolari di un permesso di soggiorno per protezione internazionale. Ma la vera differenza, quella che trasforma un atto d'ufficio in un gesto umano, è avvenuta un attimo dopo.

Invece di limitarsi alle carte, le persone coinvolte hanno guardato negli occhi quei ragazzi, intercettando subito i loro bisogni più urgenti. C'era bisogno di cibo, di beni di prima necessità, di calore umano. La macchina della solidarietà locale non ci ha pensato due volte e l’Associazione "Santa Maria", guidata dalla presidente Francesca Panio, si è rimboccata le maniche per far arrivare subito i primi aiuti.

Contemporaneamente, la Cooperativa Sociale "Nove Lune" che gestisce il progetto SAI-SIPROIMI ha preso in carico i giovani, iniziando a disegnare per loro un vero percorso di inserimento e integrazione nel sistema di accoglienza nazionale.

Nel giro di poche ore, i quindici ragazzi sono stati messi in sicurezza, ascoltati e protetti da una rete territoriale che ha funzionato come un orologio svizzero. A dare voce all'emozione e all'orgoglio di tutta la comunità è stata la Sindaca di Villapiana, Mariolina De Marco: «Il lavoro di squadra e la prontezza dimostrati in questa occasione sono l'esempio di ciò che le istituzioni dovrebbero sempre essere. Voglio ringraziare di cuore la Polizia Municipale, i Servizi Sociali, l’Ambito di Trebisacce, la dott.ssa Iannuzzi, gli operatori di "Nove Lune" e l’Associazione "Santa Maria". Solo unendo le forze in modo responsabile possiamo far camminare insieme il rispetto della legalità e i valori insostituibili dell'accoglienza, della dignità e dell'umanità». 

Questa operazione tocca corde profonde come il dramma che ha colpito l'Alto Jonio cosentino nelle settimane scorse. La tragedia di Amendolara, in cui hanno perso la vita dei giovani lavoratori, è una ferita aperta che ci ricorda, con drammatica urgenza, quanto sia vitale combattere lo sfruttamento, il caporalato e la marginalità.

L'Amministrazione Comunale di Villapiana, che ha da poco iniziato il suo percorso, ha voluto tracciare da subito una linea chiara, stringendo un legame forte con i servizi sociali del territorio e con il terzo settore per un impegno quotidiano che mette al centro i diritti umani e la dignità di ogni singola persona. E Villapiana lo ha dimostrato.