Acquappesa, il progetto per gli over 65 contro la solitudine arriva in Comune
Mercoledì 28 ottobre alle 17, nella sala consiliare, la presentazione di «Non più soli e... Memorie in cammino», dopo la tappa di San Lucido
Il progetto «Non più soli e... Memorie in cammino» sarà presentato mercoledì 28 ottobre 2026, alle 17, nella sala consiliare del Comune di Acquappesa. L’incontro prosegue il ciclo di presentazioni dell’iniziativa pilota rivolta agli over 65, ideata dall’ATS 2 Cetraro-Paola e realizzata dalla Cooperativa Sociale Il Raggio Verde per promuovere l’invecchiamento attivo e contrastare le solitudini involontarie.
All’appuntamento parteciperanno il sindaco Francesco Tripicchio, la consigliera con delega alla Pubblica istruzione e ai Servizi sociali Elisabeth Gramigna, l’assistente sociale referente del progetto Marianna Andreoli e i professionisti della cooperativa.
«Non più soli»: il confronto tra anziani e adolescenti
Il progetto affianca al contrasto dell’isolamento il recupero delle memorie personali e collettive, coinvolgendo anche gli adolescenti in uno scambio tra generazioni.
A illustrarne l’impostazione è stata Marianna Andreoli durante la precedente presentazione, ospitata domenica 27 settembre nella chiesa dell’Annunziata a San Lucido. «Da una parte le solitudini involontarie, dall’altra le memorie. Protagonisti di questo progetto non sono solo gli over 65 ma anche gli adolescenti in un continuo scambio intergenerazionale», ha spiegato l’assistente sociale dell’ATS 2 Cetraro-Paola.
La tappa di San Lucido e il ruolo delle amministrazioni
L’incontro di settembre, moderato dalla giornalista Francesca Magurno, si è aperto con l’intervento del sindaco di San Lucido Cosimo De Tommaso, che ha richiamato le responsabilità delle istituzioni nei confronti delle persone sole.
«È compito delle amministrazioni comunali prestare attenzione e dare risposte alle esigenze sociali di chi è solo e di chi si sente solo», ha affermato il primo cittadino.
L’assessora con delega alle Politiche sociali Elisabetta Bonaiuto ha sottolineato la volontà di raccogliere indicazioni dalla comunità: «È un progetto che intendiamo interattivo, pronto ad accogliere proposte che possano coinvolgere la comunità sempre e non solo un giorno all’anno».
L’assessora alla Cultura Floriana Chiappetta si è invece soffermata sul rapporto con il patrimonio delle comunità locali, accogliendo favorevolmente un’iniziativa che «ha come obiettivo il recupero della memoria, intesa anche come memoria storica delle nostre città».
Le attività costruite sui bisogni dei partecipanti
Nel corso della presentazione è intervenuto anche il parroco di San Lucido, don Luciano Fiorentino, che ha rivolto un augurio al progetto richiamando le parole del profeta Gioele e il legame tra generazioni: «I vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. I giovani sapranno vedere lontano soltanto se gli anziani continueranno a sognare».
Gli interventi conclusivi sono stati affidati agli educatori della Cooperativa Sociale Il Raggio Verde. La team leader Silvia Corvese ha invitato i partecipanti a riscoprire un tempo da dedicare a se stessi e alle proprie passioni, «praticando e condividendo qualcosa che vi piaccia perché nulla sarà realizzato che non parta dai vostri bisogni».
Il musicoterapeuta León Vulpitta ha illustrato il ruolo che ritmo, musica e voce possono avere nelle attività proposte. «Produrre suoni, insieme, porta una sensazione di benessere ed è una delle forme primitive, ancestrali e straordinarie dell’essere umano», ha dichiarato.
Vulpitta ha quindi concluso il proprio intervento con un esercizio di musicoterapia di gruppo, attraverso il canto meditativo mantrico.