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23/10/2026 ore 17.12
Società

Acquappesa ricorda Lucio Ferrami, 45 anni dopo l’omicidio: istituzioni e studenti al bivio che porta il suo nome

Martedì 27 ottobre la commemorazione dell’imprenditore ucciso nel 1981 dopo essersi opposto alle richieste estorsive. Alla cerimonia il prefetto di Cosenza, le forze dell’ordine, i sindaci del Tirreno cosentino e delegazioni studentesche

di Redazione

Quarantacinque anni dopo il suo assassinio, Lucio Ferrami torna al centro della memoria civile del Tirreno cosentino. Martedì 27 ottobre alle 10.30, nel giorno dell’anniversario dell’omicidio avvenuto nel 1981, si terrà ad Acquappesa la cerimonia di commemorazione dell’imprenditore ucciso dopo essersi opposto alle richieste estorsive della ’ndrangheta.

L’appuntamento si svolgerà presso il “Bivio Lucio Ferrami”, il luogo dell’attentato che dallo scorso anno porta ufficialmente il suo nome.

La cerimonia è organizzata dall’Associazione Antiracket Cosenza “Lucio Ferrami” e vuole tenere insieme memoria, impegno civile e trasmissione alle nuove generazioni del valore della denuncia e della difesa della legalità.

Istituzioni e forze dell’ordine alla commemorazione

Alla cerimonia è annunciata la presenza del prefetto di Cosenza, insieme ai vertici provinciali e territoriali dell’Arma dei Carabinieri, dei Carabinieri Forestali, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.

Parteciperanno anche i sindaci dei Comuni della costa tirrenica cosentina, chiamati a testimoniare una posizione unitaria delle istituzioni contro racket ed estorsioni.

Per l’associazione, la presenza congiunta dei rappresentanti dello Stato e degli enti locali vuole ribadire la vicinanza alle imprese e agli operatori economici che scelgono di opporsi alle pressioni criminali.

Il ricordo affidato anche agli studenti

Una parte centrale della commemorazione sarà dedicata ai giovani.

Al “Bivio Lucio Ferrami” saranno presenti alcune delegazioni studentesche degli istituti della fascia tirrenica, coinvolte con l’obiettivo di trasformare il ricordo dell’imprenditore in un momento di educazione civica.

Il messaggio che l’associazione intende affidare alle nuove generazioni è quello del coraggio di chi sceglie di non piegarsi alle intimidazioni e difende il proprio lavoro anche di fronte alle pressioni della criminalità organizzata.

La manifestazione sarà aperta alla cittadinanza e agli operatori economici del territorio, chiamati a condividere un momento che, a 45 anni dall’omicidio, vuole riaffermare la memoria di Ferrami come patrimonio collettivo e simbolo della resistenza al racket.